Leader protestante: Il governo minaccia poveri e minoranze

Mons. Thomas K. Oommen è il moderatore della Church of South India, la seconda Chiesa più grande del Paese con 4,5 milioni di fedeli. “Il governo che segue l’ideologia della supremazia dell’Hindutva”. L’amministrazion federale “è a favore delle grandi aziende e inclemente verso i poveri”.

Kottayam (AsiaNews) – Il governo centrale è una minaccia per i poveri e le minoranze. Lo afferma mons. Thomas K. Oommen, moderatore della Church of South India (protestanti). Il vescovo anglicano ha scritto una lettera aperta rivolta a tutti cittadini e datata 6 aprile, giorno in cui si ricorda la “Marcia del sale”, la manifestazione non-violenta organizzata dal Mahatma Gandhi nel 1930 contro il governo coloniale britannico. Secondo mons. Oommen, vivere in India negli ultimi quattro anni [cioè da quando si è insediato il governo nazionalista indù del Bharatiya Janata Party guidato dal premier Narendra Modi] “è diventato un incubo per poveri e minoranze”.

Egli vuole condividere le sue paure “in qualità di cittadino indiano e capo della seconda Chiesa più grande dell’India, con più di 4,5 milioni di membri, in maggioranza dalit, adivasi, contadini poveri e pescatori”. “È un fatto triste e vero – continua – che l’attuale governo che segue l’ideologia della supremazia dell’Hindutva [in nome della quale gruppi radicali vogliono creare uno Stato totalmente indù, ndr], sembra aver ignorato in modo consapevole quanto affermato nel Preambolo della nostra Costituzione indiana, che dichiara come suoi ideali la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza, e assicura la giustizia sociale, economica e politica ad ogni cittadino”.

Secondo il vescovo, “il governo dimostra di essere a favore delle grandi aziende e senza clemenza verso i poveri, estinguendo i debiti delle persone ricche e delle corporazioni, mentre non li estingue per i poveri agricoltori, non concede loro il Minimum Support Price [prezzo minimo garantito dei prodotti agricoli per tutelare i contadini dalla caduta del costo delle merci – ndr], non ascolta i problemi come i pericoli economici, la mancanza di lavoro, l’aumento dei prezzi a causa di politiche come la demonetizzazione [la svalutazione delle banconote da 500 e 1000 rupie, ndr] e la GST [“Good and Service Tax”, la tassa che uniforma il sistema di prelievo fiscale da parte degli Stati – ndr]”.

Di fatto, sostiene Oommen, “la corruzione e gli scandali sono diventati il marchio di fabbrica di questo governo”. Per questo “la Church of South India chiede che il governo centrale assicuri il tessuto democratico e laico dell’India, che deve essere salvaguardato, invece di promuovere l’agenda dell’Hindutva grazie alla quale demolisce chiese e moschee, vandalizza statue e simboli religiosi, perseguita cristiani e musulmani, modifica i libri scolastici, inserisce contenuti religiosi dogmatici e pseudo-scientifici, mette al bando film, libri e festival delle minoranze, sostenendo che essi ‘offendono’ il sentimento nazionalista indù”.

La Church of South India, afferma in conclusione, “non solo è solidale con i dalit che lottano per la giustizia e l’uguaglianza e manifestano contro l’indebolimento del Scheduled Castes (SC) and Scheduled Tribes (ST) (Prevention of Atrocities) Act del 1989, ma condanna anche tutte le atrocità compiute contro i dalit, che vengono torturati, stuprati e barbaramente uccisi dalle forze estremiste dell’Hindutva”.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000