Londra 2012, la campionessa di judo che fa sognare l’India

Garima Chaudhary, 22 anni, è l’unica judoka indiana qualificatasi alle Olimpiadi. Sette volte campionessa nazionale per i 63kg (la sua categoria), l’atleta è al 94mo posto nel ranking mondiale. Ad AsiaNews, Garima racconta i sacrifici, il duro lavoro, ma anche quanto ha imparato da una disciplina come il judo.

Mumbai (AsiaNews) - Tra dieci giorni esatti si apriranno le Olimpiadi di Londra, e l'India parteciperà con 80 atleti, in 13 discipline diverse. Oltre all'hockey - sport che le ha fruttato più medaglie -, quest'anno New Delhi ripone grandi speranze in Garima Chaudhary, 22 anni, unica judoka indiana qualificatasi per i Giochi. Una grande responsabilità, racconta la ragazza ad AsiaNews, ma anche "un sogno che si avvera, il più grande per qualunque atleta". Un successo che sulla carta è difficile da raggiungere, considerando che Garima è al 94mo posto nella classifica mondiale per la sua categoria (63kg), preceduta da atlete con più esperienza (anche olimpica) di lei. Ma proprio la sua condizione di outsider potrebbe rivelarsi vincente e spiazzare le avversarie.

Nata a Meerut (Uttar Pradesh) nel 1990, a 14 anni Garima ha debuttato a livello internazionale, gareggiando al Junior Asian Championship e al Commonwealth Judo Championship. Nel 2006 ha vinto l'oro ai South Asian Games. Ancora nel 2007, ha conquistato un oro nella sua categoria al Junior Asian Championship, a cui sono seguiti un argento e un bronzo i due anni successivi. A livello nazionale, Garima è stata per sette volte campionessa assoluta.

Prepararsi a una competizione come le Olimpiadi, racconta la judoka ad AsiaNews, "non è semplice: bisogna lavorare duro, fare molti sacrifici. Devi seguire una dieta stretta per rientrare nel peso di gara; riprenderti da infortuni più o meno lievi; stare lontani da famiglia e amici". Tuttavia, "le rinunce sono ripagate in pieno dal sostegno che tutta l'India mi dà, una fonte di grande forza".

Per Garima, il judo rappresenta un elemento fondamentale e costitutivo della sua vita: "Judo significa 'Via della Cedevolezza', e tale definizione dice tutto: è una disciplina, prima ancora che uno sport, che mi ha insegnato come vivere nella società. Non si tratta solo di essere competitivi, ma di conoscere se stessi e saper entrare in relazione con gli altri".

Nato in modo formale nel 1882 in Giappone, il judo è diventato disciplina olimpica a Tokyo 1964, ma solo per le categorie maschili. Le donne hanno potuto partecipare solo dai Giochi di Barcellona 1992. 

 

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