Madhya Pradesh, pentecostali condannati a 6 mesi di carcere per ‘conversioni forzate’

I condannati sono 13. Tra di loro, anche una coppia con problemi di vista. La maggior parte dei pentecostali sono lavoratori a giornata. Il governo capeggiato dai nazionalisti indù “arresta i cristiani pentecostali con imputazioni senza fondamento”.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) – Un tribunale del Madhya Pradesh ha condannato a sei mesi di prigione 13 cristiani pentecostali per presunte “conversioni forzate”. Tra i condannati, anche Balu Kesu e sua moglie Bhuri, entrambi con problemi di vista. Il loro avvocato difensore Kamlesh Patidar ha tentato di ottenere una riduzione della pena per il loro handicap, ma i giudici sono stati irremovibili. Ad AsiaNews Sajan K Gerge, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), lamenta “la vulnerabilità dei cristiani pentecostali, compresi i due tribali con la disabilità visiva. Essi sono vittime di molestie, intimidazioni e arresti sulla base di accuse fabbricate nella nostra India laica”.

I condannati erano stati arrestati nel gennaio 2016. Tra i cristiani, almeno sette sono lavoratori giornalieri. Il tribunale del Magistrato giuridico di prima classe [il secondo livello delle corti criminali in India, ndr] ha accolto la denuncia di alcuni abitanti del villaggio in cui risiedono, nel distretto di Dhar. I residenti accusavano i pentecostali di aver tentato di convertire i tribali con l’offerta di ricompense [economiche].

Govind, uno dei querelanti, ha raccontato alla polizia che un giorno era seduto in casa con un amico, quando i cristiani condannati sono entrati per fargli visita. I pentecostali gli avrebbero detto: “Anche noi eravamo indù di tribù Bhil a Bhilala, ma ci siamo convertiti al cristianesimo. Se anche tu ti converti, ti daremo cibo, medicine, e ti aiuteremo a invadere le terre del governo perché i tuoi dei e dee sono deboli”.

Il leader cristiano spiega che il Madhya Pradesh Freedom of Religion Act “impone a chiunque voglia cambiare religione di ottenere il permesso dell’amministrazione statale. Nel caso del Madhya Pradesh, lo Stato è governato dal Bjp [Bharatiya Janata Party, nazionalisti indù di destra – ndr] che, armato della legge e [con il sostegno] dei gruppi maggioritari, arresta i cristiani pentecostali con imputazioni senza fondamento. In questo caso è stata usata l’offerta di denaro, che è falsa e senza fondamento. Ma i gruppi maggioritari hanno la meglio e i cristiani invece sono incriminati”.

Sajan K George invita a fare una riflessione: “Alcuni di coloro che sono stati condannati sono pagati in base al lavoro quotidiano che svolgono. A malapena riescono a sopravvivere, lavorano sodo. È impossibile che simili persone abbiano usato l’allettamento del denaro [per spingere alla conversione]. Le parole ‘incentivo’ e ‘allettamento’ sono controverse e vengono usate come arma per le molestie”. Poi conclude: “Purtroppo i tribali e i dalit soffrono molto sotto questa amministrazione, che è interessata solo a soggiogarli e trattenerli all’interno dell’oppressiva struttura sociale gerarchica”.

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