Mumbai, è allarme rifiuti: la spazzatura invade la metropoli

La superficie occupata potrebbe ospitare case per un valore di 4,4 miliardi di dollari e dare un tetto ai 6,5 milioni di abitanti delle baraccopoli. La montagna di spazzatura della discarica di Deonar, la più antica, è alta due volte la Casa Bianca.

Mumbai (AsiaNews/Agenzie) – È allarme rifiuti a Mumbai: nella metropoli – capitale finanziaria dell’India e nona città più popolosa al mondo – uno spazio pari al Central Park di New York è occupato da vere e proprie montagne di spazzatura. Un bene immobile, spiegano gli esperti, che invece potrebbe essere riqualificato per dare una casa ai 6,5 milioni di persone – metà dell’intera popolazione della città – che vivono negli slum (baraccopoli) senza servizi igienici di base e acqua potabile.

Ogni giorno la penisola scarica 11mila tonnellate di rifiuti nelle tre aree di discarica, che insieme occupano più di 305 ettari di superficie. A tasso di mercato, quel terreno potrebbe valere fino a 4,4 miliardi di dollari, se fosse venduto e usato per sviluppare il settore dell’edilizia abitativa.

La discarica di Deonar (foto) – la più grande e forse la più antica dell’Asia, aperta nel 1927 – occupa 132 ettari nella zona orientale e raccoglie circa la metà dei rifiuti giornalieri. La sua montagna di spazzatura è così alta che potrebbe seppellire due volte la Casa Bianca.

Mulund, una discarica più piccola, occupa circa 25 ettari. A nord invece Kanjurmang occupa 143 ettari. Situate all’inizio alla periferia di Mumbai, nel tempo sono state incorporate entro i confini, e ora occupano aree dal potenziale immobiliare strategico e fruttuoso, anche perché collegate alle zone centrali via treno e autostrada.

Tuttavia, il problema ora è che il terreno, anche se venisse riqualificato, dovrebbe essere venduto deprezzato rispetto al suo valore originario. Ci vorrebbero anni di pulizia e preparazione, infatti, prima di potervi costruire sopra qualcosa. Molti bambini, tra l’altro, accompagnano i genitori nelle discariche a rovistare tra i rifiuti, in cerca di oggetti da poter rivendere. Il risultato è una grande diffusione di bolle, piaghe, disturbi respiratori e altre malattie.

La maggior parte delle famiglie indiane non separa la spazzatura per il riciclo. Quel che raggiunge la discarica è un mix di rifiuti alimentari, plastica, vetro, carta, metallo e detriti da costruzione. La raccolta differenziata ridurrebbe la massa dei rifiuti e lo spazio necessario per contenerli.

Secondo la rivista Cbre, la vera sfida per la riqualificazione è “l’enorme capitale iniziale” necessario per pulire il terreno, renderlo sicuro per chi ci abita, e per dotarlo di linee fognarie, idriche ed elettriche. Riqualificare le aree di discarica non vorrebbe dire solo nuove case, ma più parchi, strade e ospedali, soprattutto in città che hanno già gravi problemi di infrastrutture.

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