Nazionalisti indù: no alla visita degli inglesi, eredi dei colonizzatori

Centinaia di manifestanti hanno ottenuto la cancellazione della visita, almeno in forma ufficiale, di un gruppo del Rgno Unito. Questi intendono rendere omaggio ai loro antenati morti durante la rivolta dell’Uttar Pradesh del 1857, da molti considerata il “primo seme dell’indipendenza indiana”.

di Nirmala Carvalho

Lucknow (AsiaNews) – Centinaia di nazionalisti indù protestano in questi giorni contro la visita di un gruppo di inglesi, che intendono rendere omaggio ai loro antenati morti durante la rivolta dell’Uttar Pradesh del 1857, da molti considerata il “primo seme dell’indipendenza indiana”.

 

La protesta è guidata dal Bharatya Janata Party (Bjp, Partito all’opposizione di ispirazione nazionalista) e dal Vishwa Hindu Parishad (Vhp, formazione paramilitare composta da estremisti). Questi hanno chiesto ed ottenuto la cancellazione della visita, almeno nella sua forma ufficiale.

 

Chandra Bhanu, magistrato distrettuale, spiega: “Non abbiamo nulla in contrario ad una loro presenza in forma anonima, come semplici turisti. Ma non possiamo rischiare che questo viaggio divenga la scintilla di nuove proteste”.

 

Il gruppo di inglesi è guidato da Mark Hallen Havelock, discendente del maggiore Havelock, autore della repressione dei sollevamenti di Lucknow. Secondo il portavoce del gruppo, le proteste sono “fuori luogo. Tutto quello che vogliamo fare è rendere omaggio alla memoria dei nostri avi, sepolti in terra indiana”.

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