New Delhi, vaccino anti-Covid a 71 Paesi. Ma in patria....

Sono 58,4 milioni le dosi esportate a ben 71 Paesi in una "diplomazia dei vaccini" che vede l'India in aperta competizione con la Cina. Intanto però nel Paese la campagna vaccinale va a rilento proprio mentre i dati sui contagi fanno segnare i nuovi massimi dall'inizio dell'anno.

New Delhi (AsiaNews) – L'India ha esportato finora 58,4 milioni di dosi di vaccini contro il Covid-19 a fronte delle 34,8 milioni di dosi somministrate nel Paese dall'inizio della campagna vaccinale. I dati ufficiali sono stati forniti dal ministro della Sanità Ashwini Kumar Choubey in una risposta scritta a un'interrogazione parlamentare e confermano quanto New Delhi stia puntando sull'esportazione dei vaccini per aumentare la propria influenza geopolitica. E ciò nonostante che l'India nelle ultime settimane stia assistendo a una nuova ondata di contagi: ieri sono stati registrati 28.903 nuovi casi di Covid-19 e 188 nuove morti, i dati più alti dall'inizio del 2021.

Sono 71 i Paesi che per affrontare la pandemia hanno ricevuto i vaccini di produzione indiana. Sul totale delle dosi esportate circa 34 milioni sono state fornite attraverso accordi commerciali, 16 milioni attraverso il Covax - il meccanismo internazionale della Global Alliance for Vaccines and Immunisation che mira a rifornire i Paesi con minori possibilità economiche - e altri 8 milioni sono stati ceduti dall'India a 37 Paesi a titolo totalmente gratuito. Tra le nazioni vicine il maggiore beneficiario è stato il Bangladesh a cui è stato destinato un quinto dell'intera produzione del programma locale Maitri; al Pakistan, invece, i vaccini indiani vengono inviati attraverso il Covax. Tra i Paesi che hanno ricevuto vaccini di New Delhi figurano anche altre grandi nazioni come l'Argentina, il Brasile, l'Egitto e il Sudafrica.

L'India sta inoltre fornendo vaccini anti-Covid a metà delle 48 nazioni classificate dall'Onu come meno sviluppate (Ldc) e a un terzo delle piccole isole (Sid), due raggruppamenti di Paesi il cui voto alle Nazioni Unite è molto conteso. Questa “diplomazia dei vaccini” vede New Delhi in aperta competizione con Pechino. Anche il recente vertice del Quad ha confermato che l'India è in prima linea nello sforzo di fornire entro fine 2022 un miliardo di dosi ai Paesi del sud-est asiatico e del Pacifico, proprio in alternativa alle “donazioni” cinesi.

Ma New Delhi deve fare i conti anche con le critiche per la sua campagna di vaccinazione che procede a rilento: al presente vengono somministrate circa 3 milioni di dosi al giorno, un numero che resta una goccia se rapportato all'intera popolazione indiana. E questo mentre il contagio ha ripreso ad avanzare, in particolare nello Stato del Maharashtra, che da solo ieri ha fatto registrare 87 nuove morti per Covid-19. “Dobbiamo fermare subito questa nuova ondata”, ha dichiarato il premier Narendra Modi, scagliandosi contro gli “sprechi” dei vaccini. Secondo alcuni dati forniti dal governo ammonterebbe al 6,5% il dato nazionale sulle dosi che si perdono durante il processo di somministrazione.

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