Mumbai (AsiaNews) – Sr. Meena Barwa ha scelto di celebrare la festa delle donne facendo visita alle carcerate nella prigione di Jharsuguda, in Orissa. Il 7 marzo la suora indiana ha trascorso un’ora con loro, confortandole e sostenendole nella sofferenza della vita dietro le sbarre. Ad AsiaNews dice: “Prego per queste donne incarcerate, sono felice di aver trasmesso loro un po’ di gioia e speranza”.
La religiosa ha partecipato al programma di visita nelle carceri organizzato dalle suore Orsoline. Nel penitenziario di Jharsuguda sono rinchiuse 16 donne e 264 uomini. Qui un gruppo di sacerdoti e suore tiene corsi di lingua inglese e d’informatica. Sr. Meena racconta che “i prigionieri apprezzano molto l’insegnamento e ritengono che possa aiutarli per il futuro. È una piccola iniziativa dei religiosi che si prendono cura di loro. Spero che possa essergli utile”.
La suora è stata vittima di violenza sessuale durante i pogrom del 2008. Per quanto riguarda l’incontro con le detenute, racconta: “Anche se abbiamo avuto solo un’ora di tempo, le donne erano molto contente. Non è stato possibile parlare con loro in maniera individuale, ma solo in gruppo. I loro volti risplendevano e brillavano di gioia. Il mio cuore traboccava di felicità”.
La condizione di queste donne, aggiunge sr. Barwa, “è davvero triste: esse sono separate dalle famiglie e dai figli. Questa separazione provoca loro una grande sofferenza sia fisica che emotiva. Inoltre fanno parte di una società che non le tratta con uguaglianza. Il tema della festa è proprio l’uguaglianza, ma queste donne vivono nella discriminazione, la loro sofferenza è tremenda, tribolano per violenza e povertà, per la mancanza di servizi sanitari e di educazione, hanno pochi diritti e di rado riescono a portare avanti ricorsi legali”. Infine ripete: “Prego per loro”.










