Pastore americano intrappolato in India: ‘Pregate per me, mi manca la mia famiglia’

Al rev. Bryan Nerren è stato ritirato il passaporto. Il giudice che dovrebbe decidere del suo caso “è in vacanza questa settimana”. La sua preoccupazione più grande è per la figlia disabile: “Ha capito che c’è qualcosa che non va e si sta ammalando”.

di Anna Chiara Filice

New Delhi (AsiaNews) – “Pregate per me. Mi manca la mia famiglia”. È il messaggio del pastore americano Bryan Nerren, bloccato in India dall’inizio di ottobre. Arrestato per aver violato – suo malgrado – le norme aeroportuali indiane, egli è libero su cauzione, ma di fatto è intrappolato nel Paese asiatico. Le autorità di Delhi gli hanno ritirato il passaporto e non può viaggiare. “Sto bene”, rassicura, ma “nulla è cambiato. Questa settimana il giudice è in vacanza”.

Il rev. Nerren, leader della International House of Prayer Ministries a Shelbyville (nel Tennessee), è sequestrato a Siliguri, nel West Bengal. Il 5 ottobre scorso egli è atterrato in India per tenere alcune conferenze nel Paese e in Nepal. Il pastore aveva con sé del denaro per visitare diverse comunità e fare delle donazioni.

Egli non è nuovo alle opere di carità: la sua organizzazione “Asian Children’s Education Fellowship” ha raccolto oltre 60mila dollari per i terremotati del Nepal nel 2015. Dopo un primo scalo nella capitale, le autorità portuali hanno trovato il denaro, lo hanno interrogato e poi fatto passare. Al secondo scalo a Bagdogra (West Bengal), è stato arrestato e gli sono stati ritirati i documenti.

Al momento il pastore ha il divieto di allontanarsi. La sua udienza, prevista per il 22 ottobre, è stata rinviata al 12 dicembre. La sua famiglia ha lanciato una petizione online sulla piattaforma dell’American Center for Law and Justice (Aclj), nella quale chiede che egli torni a casa e lo definisce un “ostaggio dell’India”. Finora la petizione ha raccolto oltre 93mila firme.

In queste condizioni, la preoccupazione principale del rev. Nerren è per la figlia disabile. “Mia figlia Laura – dice – ha 29 anni ed è portatrice di handicap. Non può parlare, camminare, né prendersi cura di se stessa. Non sta mangiando bene e si sta ammalando. Ha capito che qualcosa non va e sta peggiorando. Io mi prendo cura di lei per il 50% del mio tempo”.

Ad AsiaNews il rev. David, un attivista cristiano indiano, lancia un appello a tutta la Chiesa: “Preghiamo per il pastore. È molto triste quello che dice. Egli ha bisogno delle nostre preghiere”. (A.C.F.)

(Photo credit: American Center for Law and Justice)

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000