Tamil Nadu, 200 radicali indù picchiano le suore e devastano una scuola cattolica

I membri del Rashtriya Swayamsevak Sangh hanno distrutto la Little Flower Higher Secondary School di Chinnasalem. I danni ammontano a 129.400 euro. Alcune donne hanno tentato di strangolare le suore.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) – Una folla di radicali indù ha devastato una scuola cattolica del Tamil Nadu e tentato di strangolare alcune suore insegnanti. La scintilla che ha scatenato la furia dei nazionalisti è stato il suicidio di una ragazza di 15 anni, delusa per i cattivi risultati scolastici. Tuttavia per sr. Devaseer Mary, “è evidente che la violenza scatenata contro la scuola e la distruzione inflitta era premeditata e organizzata”. Poi aggiunge: “I delinquenti volevano colpire le suore”.

Sr. Devaseer Mary è la superiora provinciale delle suore francescane del Cuore immacolato di Maria, che gestiscono il liceo devastato, la Little Flower Higher Secondary School di Chinnasalem, circa 260 km a sud-ovest di Chennai.  In una nota ufficiale diffusa in seguito all’incidente, la superiora spiega che l’istituto è stato fondato 74 anni fa per istruire i bambini delle famiglie povere. Al momento sono iscritti 2.150 studenti, di cui 117 ragazze poverissime che provengono dai villaggi vicini e sono alloggiate nell’ostello della scuola.

Negli anni, nelle aule di questo istituto sono passati più 45mila ragazzi, sia maschi che femmine. A tutti gli alunni, a prescindere da etnia e credo religioso, gli insegnanti hanno offerto una formazione di qualità, consentendo loro di avere una vita dignitosa e di guadagnarsi un posto nella società.

Tutto è nato con il suicidio di Poongulazhi, una ragazza che frequentava la 10ma classe. Il 25 marzo la giovane si è tolta la vita nel suo villaggio di Kallakurichi, poco distante dal liceo che frequentava. I genitori hanno avvisato le autorità, che non hanno trovato alcun messaggio d’addio.

Il giorno successivo i genitori, accompagnati da 200 attivisti del Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss, gruppo paramilitare ultra-nazionalista indù), hanno attaccato la scuola e aggredito le suore. Tutto l’edificio è stato devastato: aule, banchi, finestre, auditorium. Gli aggressori non hanno risparmiato i luoghi di culto: la cappella è stata messa a soqquadro, la statua della Madonna decapitata, l’altare preso a picconate. Un gruppo di donne ha anche tentato di strangolare le religiose con il loro Rosario e di denudarle.

I danni stimati dalla scuola ammontano a 10 milioni di rupie [129.400 euro – ndr].Il Consiglio dei vescovi del Tamil Nadu condanna l’incidente e chiede al governo di avviare subito un’indagine, agire contro i colpevoli e proteggere le suore e la scuola. Ad esso si unisce l’appello di sr. Mary, che protesta: “È davvero doloroso e scioccante che dopo l’attacco alle nostre proprietà private e l’aggressione alle persone, i criminali sono tornati con la polizia e hanno chiesto dei risarcimenti. Questo non è giustificabile. È un atto crudele che esprime la loro mentalità violenta”.

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