Tribali dell’Orissa: se sei cristiano, non puoi avere il certificato di casta

È accaduto in alcune comunità Kandho del distretto di Kandhamal. Le vittime di questa discriminazione erano cristiani, o imparentati con cristiani, o sposati con dalit. Senza il documento, non si può godere di diritti sociali ed economici. Missionario monfortiano: “Casi in aumento”. Presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic): “Persecuzione ufficiale dei cristiani da parte delle autorità”.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) - Certificati di casta negati perché si è cristiani, o parenti stretti di cristiani, o sposati con dalit: accade in alcune comunità tribali Kandho del distretto di Kandhamal (Orissa). La denuncia arriva ad AsiaNews da fratel KJ Markose, missionario monfortiano, avvocato e attivista per i diritti umani. Negli ultimi cinque mesi sono quattro i casi venuti alla luce, ma fratel Markose avverte: "Storie simili sono tante, e in aumento".

Originario del villaggio di Pikoredi (Tikabali block), Prakash Pradhan, un tribale Kandho, ha presentato la richiesta del certificato di casta per poter ottenere la borsa di studio per i suoi figli. In quattro mesi, l'uomo è  tornato almeno 10 volte nell'ufficio. Alla fine, il funzionario gli ha riferito di non poter rilasciare il documento perché cristiano. Lo stesso è accaduto a suo fratello, Bali Pradhan: pur essendo di religione indù, egli non ha potuto ottenere il certificato perché imparentato con un cristiano.

Kautilya Pradhan, di K Nuagam, ha presentato domanda per il certificato a giugno. Ad oggi, non ha mai ricevuto nulla: non è cristiano, ma sua madre sì.

Jacob Pradhan, di Bogadi (vicino a K Nuagam), è un pastore cristiano che da quattro mesi cerca invano di ottenere il documento, necessario per poter richiedere una borsa di studio per i suoi figli. Anche se in possesso di raccomandazioni da alcuni amministratori locali, egli non è ancor riuscito ad avere il certificato. Poi, la scoperta: il ritardo dipende da sua moglie. La donna è una dalit, e di conseguenza i loro figli non possono essere considerati tribali.

Per Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), si tratta di "una persecuzione ufficiale dei cristiani di Kandhamal da parte delle autorità", che "alimenta la vulnerabilità della minoranza". "Il governo - aggiunge - si prende gioco dei tribali cristiani, e impedisce alla comunità di godere dei suoi diritti costituzionali".

Una preoccupazione "urgente", spiega il presidente del Gcic, "è il Vishwa Hindu Parishad [Vhp, gruppo ultranazionalista indù, ndr], che è in prima linea quando si tratta di opporsi ai diritti dei tribali cristiani. In Orissa, il Vhp minaccia di lanciare una campagna per far dimettere i deputati cristiani dal governo".

I certificati di casta sono importanti perché conferiscono a chi li possiede diritti sociali ed economici, come quello di ottenere una borsa di studio. Rispetto ai membri delle Scheduled Caste (Sc) - a cui viene riconosciuto il proprio status solo se di religione indù, sikh o buddista - quelli delle Scheduled Tribe (St) possono tutti - in teoria - godere dei propri diritti, senza differenze di religione. 

 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000