Una giornata per i diritti umani contro le crescenti persecuzioni dei cristiani

In risposta alle violenze contro i cristiani che negli ultimi mesi hanno colpito con frequenza sempre maggiore numerosi Stati dell’India, a Bangalore il Global Council of Indian Christians ha organizzato per il 22 giugno una manifestazione a favore dei diritti umani.

di Nirmala Carvalho

New Delhi (AsiaNews) – Contro le crescenti persecuzioni dei cristiani in India il Global Council of Indian Christians (Gcic) ha organizzato per domani 22 giungo a Bangalore una manifestazione a favore dei diritti umani, cui parteciperanno persone provenienti dal Kashmir al Kanyakumari, diversi attivisti per i diritti umani ed esponenti della comunità.

Del Gcic, che dal 2006 è stato accettato dalle Nazioni Unite, fanno parte la conferenza episcopale dell’India e l’organizzazione mondiale dei diritti umani.

Negli ultimi mesi gli attacchi contro i cristiani sono aumentati - in particolare negli Stati del Karnataka, Orissa, Maharashtra, Madhya Pradesh, Himachal Pradesh – e il Gcic ha voluto riunire le vittime di queste violenze, tra cui il pastore Walter Masih. Alla manifestazione parlerà anche Ruth Panorama, la più famosa attivista per i diritti delle donne. 

L’arcivescovo di Bangalore, Bernard Moras, è felice di questa iniziativa e dice ad AsiaNews “Il Gcic è stato ‘Voce’ e grande sostegno per la minoranza cristiana in India. Ha fatto conoscere le violenze a cui i cristiani sono sottoposti. Il suo ruolo a Bangalore è prezioso, combatte i fondamentalisti e assicura giustizia, assistenza legale e medica ai cristiani perseguitati”.

“Le leggi anticonversione introdotte in molti Stati e la crescita del fondamentalismo sono motivi di seria preoccupazione – continua Moras – il governo può e deve  riconoscere i diritti della minoranza cattolica del Paese. Le violenze perpetrate sui singoli o su comunità intere in base alla casta, alla religione e alla provenienza sono del tutto inaccettabili in un Paese che garantisce il fondamentale diritto di professare e praticare la propria religione. Ben venga dunque questa giornata per i diritti organizzata dal Gcic in questo momento così delicato”.

Padre Sajan Gorge, presidente nazionale del Gcic, ha riferito ad AsiaNews “La manifestazione di Bangalore per la giornata dei diritti umani è quanto mai attuale e di grande significato. Nella nostra adorata India laica, durante il giorno, sono frequenti le notizie di violenze contro i cristiani. Noi speriamo e preghiamo affinché questa giornata dia forza per continuare a diffondere la testimonianza di Cristo”.


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