Vescovo dell'Orissa chiede il posticipo delle elezioni

Mons. Raphael Cheenath scrive alla Commissione elettorale e denuncia il clima di violenza e intimidazione che opprime la popolazione e compromette la campagna elettorale. Nelle condizioni attuali è impossibile parlare di” votazioni libere e regolari”.

Bhubaneshwar (AsiaNews-Agenzie) - Mons. Raphael Cheenath, vescovo di Bhubaneshwar, chiede Commissione elettorale di posticipare le votazioni in Orissa in programma dal 16 al 23 aprile. Giorni addietro, il presule aveva invitato le autorità a garantire il diritto di voto agli sfollati istituendo seggi elettorali nei campi profughi. Il perdurare della tensioni e le notizie di nuove violenze nel Kandhamal, spingono ora mons. Cheenath a chiedere il rinvio delle votazioni.

 

“È inutile ripetere che il primo e fondamentale requisito per lo svolgimento di libere e regolari elezioni - afferma il vescovo - è un ambiente sicuro e pacifico in cui i candidati ed i loro sostenitori possano liberamente muoversi e parlare, raggiungendo ogni angolo del collegio elettorale per incontrare gli elettori e raccogliere voti. Allo stesso modo, l’ambiente socio-culturale dovrebbe permettere ai cittadini di esprimere in pubblico il loro pensiero, promuovere e coinvolgersi in qualsiasi manifestazione o incontro in favore di un partito o di un candidato che preferiscono”.

 

Mons. Cheenath afferma che questi “fondamentali requisiti” non esistono nel Kandhamal – il distretto dell’Orissa più colpito dalle violenze - e che oltre 50mila persone, tra cristiani e dalit, continuano a essere oggetto di violenze: i primi da parte dei fondamentalisti indù, i secondi ad opera dai “gruppi estremisti maoisti e M-2”. Il vescovo di Bhubaneshwar cita anche le 3,200 persone ancora presenti nei campi profughi, allestiti dopo i pogrom anti-cristiani iniziati ad agosto, e afferma: “Come tutta la nazione sa, la situazione nel Kandhamal è ancora molto tesa e anomala, completamente inadatta per un processo elettorale pacifico, figurarsi per votazioni libere e regolari secondo le date prestabilite. Per queste ragioni consideriamo la situazione del Kandhamal eccezionalmente anormale e quindi inopportuno lo svolgimento delle votazioni per il Lok Sabha e per l’Assemblea [dello Stato ndr] secondo il calendario previsto”.

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