Kolkata (AsiaNews) – Il Partito comunista indiano (Cpi) perde le elezioni, dopo aver guidato il West Bengal dal 1977. È stato battuto dal Trinamool Congress di Mamata Banerjee, ministro delle Ferrovie. “È una decisione del popolo e noi la rispettiamo”, ha affermato Gurudas Dasgupta, esponente del Cpi. Il risultato del West Bengala è uno dei più incredibili nella storia elettorale del Paese. I risultati degli scrutini sono usciti oggi. Le elezioni di Stato sono iniziate il 18 aprile scorso e si sono articolate in 6 fasi. Oltre che in West Bengal, le elezioni si sono svolte anche in Kerala, Tamil Nadu e Assam. Il Cpi è uno dei partiti del Left Front, la coalizione d’opposizione guidata dal Partito comunista-marxista (Cpi-M). Di orientamento socialista, il Trinamool Congress è il secondo grande partito della United Progressive Alliance (Upa), la coalizione alla guida del governo centrale.
Anche in Kerala, con il Left Democratic Front (Ldf), i comunisti stanno lottando per conservare il potere. Gli ultimi sondaggi li danno testa a testa con lo United Democratic Front (Udf), partito a capo del congresso. L’Udf al momento è in vantaggio, seppur con una maggioranza esile: 71 seggi, contro i 67 del Ldf.
P. Paul Thelakat, caporedattore del settimanale “Satyadeepam” (Luce della verità), ha detto ad AsiaNews: “È la fine di 34 anni di governo marxista in West Bengal. Essi erano un partito anti-sviluppo, che ha lasciato la gente povera e analfabeta. In Kerala invece, la vittoria del fronte democratico non è così esplicita, ma mostra senz’altro che la comunità legge la realtà politica in maniera differente rispetto a prima. Le persone cercano partiti e candidati che non deludano le aspettative, pronti a servire lo Stato con sincerità e onestà”.










