Bomba esplode nel complesso amministrativo di Kathmandu, tre morti

Per le autorità è il più grave attentato dal 2009. L'ordigno ha colpito la sede della Nepal Oil Corporation. A rivendicare l'attacco, un piccolo gruppo terrorista che si batte per i diritti delle minoranze indigene.

di Kalpit Parajuli

Kathmandu (AsiaNews) - Una bomba è esplosa oggi a Singhadurbar, complesso amministrativo del governo, davanti ai cancelli della Nepal Oil Corporation (Noc), provocando tre morti e sette feriti. Secondo la polizia questo è il più grave attacco degli ultimi quattro anni dopo quello del marzo 2009 contro la cattedrale cattolica di Kathmandu.

L'attentato è stato rivendicato dal Samyukta Jatya Morcha- Bishwokranti (Sjmm), piccolo movimento terrorista indù che si batte per i diritti delle comunità indigene e dei poveri. In un comunicato inviato ai media locali, il gruppo ha affermato che il gesto è un atto di denuncia contro la corruzione del governo e il caro benzina. Secondo gli esperti l'Sjmm mira a raccogliere i consensi e le simpatie della popolazione più povera. Ciò per screditare i maoisti, storici difensori delle minoranze ai tempi del monarchia indù. 

A tutt'oggi non si quasi nulla dell'attività dell'Sjmm. Il movimento è venuto alla luce per la prima volta lo scorso 11 ottobre 2011 con l'attentato al bus di una società telefonica a Dadhing. L'esplosione ha ferito sette persone.   

 

 

 

 

 

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