Minacce di morte per guru Swami, annullato lo “yoga collettivo”

Oltre 30mila persone si erano iscritte per partecipare all’incontro, ritenuto troppo pericoloso. Sempre più tesa la situazione del Nepal, ritornato ad essere teatro di scontri fra i maoisti e l’esercito regolare.

di Kalpit Parajuli

Kathmandu (AsiaNews) – E’ stato annullato d’urgenza lo “yoga collettivo” previsto per la giornata di ieri nella capitale nepalese, che doveva ospitare il guru Swami, popolare maestro indiano minacciato di morte da ignoti gruppi nepalesi. Oltre 30mila persone si erano iscritte per partecipare all’evento che, nonostante l’appoggio di politici e forze dell’ordine, è stato ritenuto “troppo pericoloso”.

 

L’episodio dà un quadro della situazione sempre più tesa del Nepal, da giorni teatro di violenze fra i maoisti e l’esercito regolare. I primi si sono ritirati dalla coalizione di governo per protestare contro la decisione di non abolire la monarchia, ed hanno annunciato la ripresa della guerriglia finché lo Stato non diventi “realmente laico”.

 

Attualmente, i maoisti hanno 83 dei 329 seggi dell’assemblea parlamentare attuale. In precedenza hanno sostenuto oltre 10 anni di rivolta armata contro il re Gyanendra, giungendo a controllare intere regioni. L’uscita dei loro ministri dall’attuale esecutivo è stata condannata da India e Stati Uniti, che hanno chiesto una risoluzione pacifica dei problemi interni al Paese.

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