Nepal, convertiti dall'induismo: La fede cattolica dà speranza anche nella disperazione

La famiglia di Sita Basnet si è convertita al cristianesimo 12 anni fa. Prima della conversione lei e il marito facevano fatica a portare avanti la famiglia, i bambini andavano male a scuola. “Dopo che abbiamo abbracciato il cattolicesimo tutto è cambiato”. “Quando ho dei problemi prego. E tutto si risolve”.

di Christopher Sharma

Kathmandu (AsiaNews) – La loro vita è cambiata del tutto da quando si sono convertiti al cattolicesimo: i figli ora vanno bene a scuola e i genitori hanno trovato un buon lavoro. È la storia di una famiglia nepalese, convertitasi dall’induismo al cristianesimo 12 anni fa. Sita Basnet (v. foto), la mamma, dice ad AsiaNews: “Adesso la fede cattolica ci aiuta ad affrontare la povertà e ad avere sempre una nuova speranza anche in situazioni senza speranza”.

Sita, che oggi ha 35 anni, è madre di tre figli e lavora in una organizzazione non governativa. Riferisce che le famiglie cattoliche conducono delle vite dignitose, hanno una buona istruzione e sono impiegate in diversi lavori.

La donna racconta il momento in cui ha deciso di convertirsi: “È successo 12 anni fa. I miei figli andavano a scuola, studiavano in una scuola indù. Io e mio marito lavoravamo per l’organizzazione, ma avevamo una mansione non di rilievo. Era difficile assicurare due pasti al giorno per tutta la famiglia”. “Un giorno – continua – mi è capitato di vedere una famiglia cattolica: erano felici e vivevano una vita serena. Quindi ho deciso di entrare in una chiesa cattolica e subito sono stata accolta con il classico saluto in lingua locale ‘Jaisubadhai’’, che significa ‘Lode a Dio’. Io non conoscevo quelle persone, ma in pochi minuti tutti sono diventati amichevoli e mi hanno accolta come in famiglia. Questo mi ha davvero incoraggiata”.

Siba e la famiglia hanno iniziato a frequentare il catechismo e dopo tre anni hanno ricevuto il battesimo. Sorridendo, la donna dichiara: “Quando ci siamo convertiti, Dio ci ha benedetto dandoci un buon lavoro. Mio figlio maggiore ha anche passato l’anno scolastico. Ora è iscritto in un’università gestita da gesuiti. Per lui è stato fondamentale frequentare questo college, perché ha passato gli esami con un buon punteggio e ora frequenta l’ultimo anno di ingegneria”.

La donna conclude: “Sono orgogliosa quando mi presento come cattolica perché tutti i cattolici sono felici e ben organizzati. La fede cattolica è la mia nuova speranza di risolvere i problemi. Quando se ne presenta uno, io prego il Signore e leggo la Bibbia. E subito il problema si risolve”. 

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