Kathmandu (AsiaNews) - In un clima di grande tensione si vota oggi in Nepal. In vari attacchi della guerriglia maoista hanno perso la vita cinque poliziotti, quattro ribelli ed un taxista, che stava lavorando nonostante lo sciopero generale proclamato dai ribelli dal 5 febbraio per una settimana. Ieri, comunque, i ribelli hanno rinnovato un'offerta di dialogo alla monarchia.
Alle elezioni concorrono solo candidati dei partiti monarchici, mentre i 7 partiti d'opposizione, che rappresentano i tre quarti del disciolto parlamento, boicottano il voto, ritenuto un tentativo di re Gyanendra di legittimare il suo regime. Nutriti contingenti di sicurezza controllano il voto in 36 delle 58 municipalità, mentre nelle altre 22 non c'erano abbastanza candidati. Sui restanti 4146 incarichi da ricoprire, circa un terzo è stato assegnato all'unico concorrente, mentre almeno 600 candidati si sono ritirati temendo ritorsioni dei ribelli.
In un'intervista pubblicata ieri sul giornale "Kantipur", il capo dei ribelli ha espresso la volontà di dialogo con re Gyanendra, assicurando il rispetto dei 12 punti programmatici concordati il 22 novembre 2005 dai maoisti con i 7 maggiori partiti politici. Prevista un'assemblea costituente per decidere il futuro sistema di governo. "Accetteremo - dice Prachanda - la scelta del popolo, anche se volesse la monarchia". Offerto un immediato cessate-il-fuoco, se accettato anche dal re.
La proposta di Prachanda "è troppo piena di se e di ma - osserva Nicholas Mark, insegnante di Kathmandu - può dare frutti". Comunque, rinnova la speranza per la fine di una guerra che colpisce anzitutto la popolazione, vittima "di imprevedibili scioperi e scontri a fuoco dei maoisti, che possono esplodere in ogni momento e in ogni luogo". La guerra tra maoisti e monarchia ha causato oltre 13 mila morti dal 1996 e distrutto l'economia del Paese. Negli scorsi mesi il re ha rifiutato un cessate-il-fuoco unilaterale offerto dai maoisti e sostenuto dai partiti d'opposizione, ritenendolo un sotterfugio per riorganizzare le forze. (PD)










