Una giovane cattolica Usa è "l'eroe del 2015" per la Cnn: ha fondato un orfanotrofio in Nepal

Maggie Doyne è originaria del New Jersey. Ha viaggiato in Nepal per la prima volta nel 2006. Davanti all’estrema povertà di donne e bambini, ha speso i suoi risparmi per aprire una casa e una scuola nel distretto di Surkhet. “Ho trovato Dio nel mio sogno di aiutare gli altri. Spero che questo premio serva a far conoscere il Nepal al mondo”.

di Christopher Sharma

Kathmandu (AsiaNews) – Maggie Doyne, una ragazza cattolica statunitense che lavora con i bambini indù meno fortunati del Nepal, è la vincitrice del prestigioso premio "Cnn Hero 2015", messo in palio dalla famosa emittente americana. Maggie ha 28 anni, è originaria del New Jersey, e nel 2010 ha fondato la Kopila Valley School, nel distretto ovest di Surkhet, con i 5mila dollari guadagnati lavorando come babysitter. La vittoria del premio le garantisce una donazione di 110mila dollari. “Tutto il premio andrà per i miei bambini in Nepal – ha detto Maggie – e per la gente del Paese che mi ha accolto. Spero e prego l’Onnipotente che il Nepal possa continuare il cammino di pace e che possa prendersi cura dei suoi bambini, donandogli amore ed educazione”.

La Doyne ha visitato il Nepal per la prima volta nel 2006. Dopo aver visto lo stato di sofferenza di donne e bambini durante la guerra civile tra governo e ribelli maoisti, decide di spendere tutti i suoi risparmi per aprire un centro di aiuto ai bambini. Ora, la Kopila Valley School, all’estremo ovest del Paese, ospita 51 minori e fornisce istruzione a 350 studenti. Nel complesso ci sono anche una clinica sanitaria e un centro per donne. Tutte le attività sono finanziate tramite la BlinkNow, organizzazione no-profit fondata dalla Doyne.

La ragazza è stata scelta fra 10 finalisti dal pubblico del Cnn. Ricevendo il premio e rivolgendosi alla platea, Maggie ha detto: “Se mi aveste detto quando ho compiuto 18 anni che sarei diventata mamma di 50 bambini, vi avrei detto che siete completamente pazzi. E io lo sono”.

Maggie Doyen ha anche parlato dell’embargo non ufficiale che l’India sta imponendo a Kathmandu da quasi due mesi, che ha causato mancanza di carburante e combustibile nel Paese: “I miei bambini del Surkhet fanno la fila per un po’ di gas per cucinare. Tutti noi stiamo soffrendo. Spero solo che questo premio possa aumentare la conoscenza della situazione del Nepal a livello internazionale”.

Cinque anni fa, la Doyen ha avuto problemi a farsi rinnovare il visto perché “il capo-ufficio del distretto – racconta – mi dice che la popolazione non vuole che cresca la presenza cristiana. Ho detto al capo-ufficio che avevo lasciato tutto per venire qui ad aiutare i bambini. Mi sarebbe piaciuto rimanere perché ho trovato la mia felicità e mi sono accorta della presenza di Dio nel mio sogno di aiutare la gente bisognosa e la comunità”. Sherdhan Rai, portavoce del governatore provinciale, commenta: “La situazione cinque anni fa era tale per cui il capo-ufficio doveva dire quelle cose. Ora ci siamo accorti che abbiamo bisogno dei cattolici che lavorano per la società e per i bisognosi, senza offendere le altre religioni”.

È la terza volta in sei anni che il premio Cnn Hero viene vinto da un cittadino nepalese o da qualcuno che lavora nel Paese. Anuradha Koirala, fondatore di Maiti Nepal è stato Cnn Hero nel 2010; Puspha Basnet, che dona ospitalità ed educazione ai figli di carcerati, lo ha vinto nel 2012.

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