Assunzioni statali in Punjab, il governo non rispetta la quota per le minoranze

La quota era stata introdotta da Shahbaz Bhatti, ministro per le Minoranze, ucciso il 2 marzo scorso. Selezionati solo candidati musulmani, i cristiani protestano. Un sacerdote cattolico: “Senza ministero per le Minoranze siamo orfani del nostro stesso Paese”.

di Jibran Khan

Islamabad (AsiaNews) – Il governo del Punjab ha ignorato la norma che riserva il 5% di posti di lavoro alle minoranze per il governo federale e i governi provinciali, in occasione di assunzioni al District Coordination Officer (Dco) di Khanewal. “Il governo aveva annunciato 65 posti vacanti nell’ufficio amministrativo del distretto – spiega Munir Masih, cristiano –; molti cristiani hanno mandato il curriculum. Ma pur soddisfacendo i requisiti, nessuno di loro è stato preso”. Le quote erano state introdotte da Shahbaz Bhatti (vedi foto), ministro per le Minoranze assassinato il 2 marzo scorso. Le assunzioni hanno scatenato le proteste dei cristiani, che lo scorso 8 luglio hanno manifestato di fronte all’ufficio del Dco.

P. Yaqoob Masih, della diocesi di Khanewal, afferma di aver consegnato personalmente 15 moduli al Dco: “Sono rimasto scioccato quando ho visto che l’ufficio ha assunto solo candidati musulmani. E adesso che il governo federale ha abolito il ministero per le Minoranze [cfr. AsiaNews, “Islamabad cancella il ministero per le Minoranze. Rischio impunità per l’omicidio Bhatti”], noi cristiani non abbiamo alcun organismo a cui poterci rivolgere. Siamo orfani nel nostro stesso Paese”.

Tuttavia Rashid Mahmood Langrial, del Dco di Khanewal, respinge ogni accusa: “Le minoranze hanno il diritto di protestare: ma è responsabilità della commissione considerare la quota del 5%. Io non posso indicare, né forzare alcuna selezione”.
 

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