Cattolici pakistani in preghiera contro le violenze sessuali sui minori. Nuovi stupri nel Punjab

Fiaccolate e preghiere per Sara; la bambina è tuttora ricoverata in condizioni critiche. In pochi giorni altri due casi: a Faisalabad violentata una bambina di sei anni, nel distretto di Jhang stupro e uccisione di una bimba di nove. Un recente rapporto conferma l’allarme, ma i casi denunciati sono solo una minima parte.

di Jibran Khan

Islamabad (AsiaNews) - Nella provincia del Punjab continuano le violenze sessuali ai danni di bambine, nel silenzio delle autorità governative e nell'inerzia della polizia incapace di punire i colpevoli. La Chiesa cattolica pakistana ha celebrato una domenica di raccoglimento e preghiera per le piccole vittime, dedicando speciali intenzioni per la pronta guarigione di Sara - tuttora in condizioni critiche in seguito a uno stupro di gruppo - e il rilascio di Sawan Masih e Asia Bibi, condannati a morte per blasfemia. La bambina, originaria di un villaggio del distretto di Sialkot, versa tuttora in condizione critiche, mentre il padre è sotto sequestro per impedire alla famiglia di denunciare il crimine. 

Ieri, al termine della messa, in molte chiese del Pakistan si sono tenute preghiere e fiaccolate, per chiedere giustizia delle violenze ai danni di vittime innocenti. Nel Punjab in una sola settimana si sono verificati tre stupri ai danni di minori: oltre al caso di Sara, vi è l'omicidio, preceduto da violenza sessuale, ai danni di una bambina di nove anni di del distretto di Jhang e lo stupro (e abbandono in fin di vita) di una bimba di sei anni a Faisalabad, avvenuto ieri pomeriggio. 

Attivisti pro diritti umani e sacerdoti denunciano una situazione che ha ormai superato la soglia di criticità, nella più totale assenza delle istituzioni e delle autorità preposte a garanzia della sicurezza. P. Ayub John, sacerdote nel Punjab e attivo nella tutela dei minori, parla di atti "brutali" in "continuo aumento". Egli cita un recente rapporto, che conferma l'escalation di violenze, e auspica una maggiore presenza delle istituzioni a garanzia e tutela dei cittadini.

Secondo il Rapporto 2013 sulla violenza delle donne vi sono stati 370 casi di violenze sessuali, di cui 185 di gruppo; 1603 gli omicidi d'onore e 2133 gli abusi contro le donne, 406 casi di matrimoni forzati di cui 176 riguardanti minorenni; gli assassini in seguito all'accusa di adulterio sono 220 e 887 i casi di torture inflitte dalla polizia. La provincia che ha fatto registrare il maggior numero di casi è il Punjab (2602), seguita da Sindh (1883), Khyber-Pakhtunkhua (1181) e Baluchistan (864). Tuttavia, solo una minima parte dei casi di violenze vengono registrati (poco più del 10%), quindi il numero effettivo è di gran lunga maggiore dei dati statistici ufficiali. 

 

 

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