Cristiani di Kasur, ansiosi di conoscere i SS Pietro e Paolo

La festa è poco sentita in Pakistan, ma a Kasur attrae sempre più persone e si pensa già ai festeggiamenti per il prossimo anno.

Kasur (AsiaNews) – Per la prima volta i cristiani di Kasur, Pakistan, hanno festeggiato i Santi Pietro e Paolo e già programmano maggiori celebrazioni per il 29 giugno del prossimo anno. Quelli di Kasur sono "nuovi" cristiani e celebreranno il loro "giubileo d'oro" il 4 febbraio 2006. Qui padri cappuccini belgi venivano da Ferozepur, in India, per predicare agli indù e ai sikh. I cristiani qui non conoscono questa grande festa ma celebrano il Natale, la Pasqua e la festa di Nostra Signora in maggio. La festa di Kasur è nata per iniziativa del gruppo giovanile cattolico "San Paolo", in collaborazione con il Mother Mary Bible Study Group. La gente del luogo era ansiosa di conoscere i dettagli del martirio di San Pietro e di quello di San Paolo.

Secondo Pervez Shafqat, presidente del "San Paolo", l'anno prossimo questa festa dovrà essere celebrata con "maggiore solennità e splendore" in un altro quartiere di Kasur, affinché sempre più persone vengano a conoscenza degli insegnamenti cattolici e delle feste della Chiesa cattolica.

In occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, p. Inayat Bernard, sacerdote della parrocchia di Kasur, ha ricordato la storia dei 2 apostoli alla comunità cattolici e  protestante. "Entrambi i santi hanno dato la loro vita per testimoniare Gesù Cristo, il Salvatore del mondo. San Pietro rinnegò Gesù, ma dopo la Resurrezione professò nel Suo nome e Gesù gli diede la responsabilità di nutrire il suo gregge e di prendersi spiritualmente cura della Chiesa. Saulo era un feroce nemico dei cristiani e dopo la sua conversione sulla via di Damasco divenne Paolo e predicò il messaggio di Gesù nell'Asia centrale, fino ad arrivare a Roma per essere poi decapitato nel nome di Cristo".

Invitata a questa festa dal gruppo "San Paolo", Margaret Piara, direttrice dell'a Ong  Milap, ha dichiarato che "come le pietre del fiume sfregano le une contro le altre divenendo più belle, così il martirio di questi 2 grandi apostoli ci dà la forza spirituale per rimanere fedeli a Lui e non cedere alla tentazione delle superstizioni e degli idoli". La donna ha raccontato ai presenti del lavoro che Milap svolge con le vedove, gli orfani e gli indigenti a Lahore e ha poi apprezzato che le letture siano state fatte da 2 donne, mentre in questa società e in questi luoghi la precedenza viene data solitamente ai maschi.

Tre catechisti, Gulzar Tabasum, Moris barkat e Maqbool Samuel hanno contribuito alla messa cantando gli inni e leggendo le intenzioni in occasione della festa. Kharif, pastore della Chiesa pentecostale, ha contribuito con una preghiera affinché le persone rimangano fedeli a Gesù. Siccome non esiste una chiesa che possa contenere più di 70 famiglie, la messa è stata celebrata in strada.

L'anziano Jamal Masih ha ringraziato la parrocchia, i preti, i catechisti, la direttrice della Milap e i due gruppi giovanili per il tempo prezioso dato per i canti e le preghiere e per pubblicizzare la festa. (IB)

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