Cristiano sequestrato e torturato: aveva denunciato la corruzione di un politico musulmano

La legge sulla blasfemia si conferma pretesto per persecuzione religiosa e vendette private

Lahore (AsiaNews) – Un politico cristiano, Yousaf Naz, residente nel nord Punjab, è stato rapito, torturato e minacciato di morte per 2 volte dopo aver denunciato per corruzione un amministratore musulmano. I fatti sono avvenuti nei mesi scorsi, ma solo di recente Yousaf si è rivolto a organizzazioni non governative per far conoscere la sua situazione. Raja Ifthikar Shahzad – questo il nome del politico musulmano – ha anche cercato di far incriminare Yousaf per "blasfemia", ma non è riuscito nel suo intento perché la popolazione ha preso le difese dell'uomo cristiano e ha smascherato le false accuse di Raja.

In Pakistan vige una legge, introdotta nel 1986, che prevede l'ergastolo per chi offende il Corano e la pena capitale per diffamazioni contro Maometto. La legge però continua ad essere utilizzata come mezzo per regolare questioni private. Di recente è stata parzialmente corretta: chi sostiene accuse di blasfemia false è punito con la morte. Anche nella nuova versione, comunque, la norma prevede la pena capitale per i diffamatori dell'islam.

Yousaf Naz è un cristiano convertito dall'induismo e dal 1979 è impegnato in politica, prima nel consiglio comunale del suo villaggio, oggi in quello distrettuale di Pind Daadn Khan, vicino a Rawalpindi (sul confine con l'India). Nel febbraio scorso Yousaf presenta una richiesta per i fondi economici destinati alla comunità cristiana ma mai consegnati. Si scopre che i fondi sono stati usati dal presidente della Consiglio distrettuale, il musulmano Raja, appoggiato dalla polizia locale. La notizia è resa pubblica, insieme ad altri casi di corruzione di Raja.

Dopo solo 2 giorni dalla diffusione della notizia, Yousaf viene rapito da 4 uomini armati: lo picchiano e gli distruggono il negozio. Egli denuncia il fatto alla polizia locale, che però non prende alcun provvedimento.

Ad aprile la stampa locale riporta in modo dettagliato i casi di corruzione di Raja e il consiglio ne condanna l'operato, dando ragione a Yousaf. Raja – insieme ad estremisti religiosi locali – reagisce accusando Yousaf di blasfemia, ma non riusce a farlo incriminare perché molta gente del posto si schiera con Yousaf. Di nuovo il politico cristiano viene rapito il 26 maggio insieme a suo fratello Sakeel Shehraz: portati a 200 miglia dalla loro casa, vengono minacciati di morte alla presenza di Raja. I 2 riescono a scappare e a rifugiarsi nella città Jehlum, perdendo però tutti i propri beni. Anche in questo caso, Yousaf sporge denuncia alle autorità locali, ma senza ricevere risposta.

Ong e gruppi per la difesa della libertà religiosa si sono rivolti al presidente Musharaf per chiedere l'avvio di indagini sui fatti di Rawalpindi e per assicurare protezione a Yousaf e ai suoi familiari. (LF)

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000