Il Partito popolare pakistano “apre” il Senato alle minoranze religiose

Secondo il nuovo pacchetto di riforme costituzionali, membri delle minoranze potranno entrare di diritto nella Camera alta del Parlamento. Soddisfatto il presidente dei vescovi pakistani, che parla di dura opposizione ed esprime fiducia per il futuro.

di Qaiser Felix

Lahore (AsiaNews) – Per la prima volta in oltre 60 di storia, le minoranze religiose del Pakistan potranno avere una rappresentanza anche nella Camera alta del Parlamento, il Senato. Inoltre, aumenteranno i seggi riservati alle minoranze anche nelle Assemblee provinciali ed in quella nazionale. La decisione rientra nel pacchetto di riforme costituzionali decise dal Partito popolare pakistano.

 

Il presidente della Conferenza episcopale pakistana, mons. Lawrence John Saldanha, esprime ad AsiaNews la sua soddisfazione per queste decisioni, che definisce “una speranza di cambiamento”. Il presule, arcivescovo di Lahore, aggiunge: “Avevamo bisogno di rappresentanti anche in Senato, e questo è un ottimo passo del governo. Questa riforma ci dà la possibilità di far sentire la nostra voce in tutte le fasi decisionali del governo. L’opposizione sarà dura, ma sono ottimista”.

 

Shahbaz Bhatti, deputato cattolico e presidente dell’All Pakistan Minorities Alliance, spiega ad AsiaNews: “Questa decisione rappresenta una risposta alla ferma campagna dell’Alleanza, che chiede da anni una voce in ogni campo della vita politica del Paese. Siamo felici di questa decisione storica del Partito popolare, che finalmente accoglie una domanda presentata decenni fa”.

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