Islamabad: arrestato l'ex premier Imran Khan, il governo rischia effetto boomerang

In alcune città sono già esplose le proteste contro la coalizione al potere. Già a marzo la polizia aveva tentato di incarcerare l'ex campione di cricket ma aveva dovuto desistere a causa della resistenza da parte dei suoi sostenitori. Da oltre un anno il Pakistan alle prese con l'instabilità politica.

Islamabad (AsiaNews/Agenzie) - L’ex primo ministro Imran Khan è stato arrestato dal gruppo paramilitare dei Rangers mentre si trovava all’Alta corte di Islamabad per testimoniare a processo. 

La polizia della capitale ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega che il leader del Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI) è stato preso in custodia in relazione al caso giudiziario del fondo Al-Qadir: in base alle accuse, l'impresa immobiliare Bahria Town avrebbe assegnato un terreno del valore di 530 milioni di rupie (1,71 milioni di euro) all'Al-Qadir Trust, di proprietà di Khan e sua moglie.

Il leader del PTI è stato “prelevato dai Rangers”, mentre stava procedendo al riconoscimento dei parametri biometrici in tribunale, ha spiegato Musarrat Jamshed Cheema, un altro leader del partito, riferendosi a un gruppo paramilitare pakistano che dipende dal ministero dell’Interno. Il National Accountability Bureau (NAB), l’autorità nazionale che si occupa di corruzione e crimini finanziari, aveva emesso il mandato di arresto nei confronti dell’ex star del cricket 70enne il primo maggio. "L'arresto è stato condotto dal National Accountability Bureau per aver causato perdite al tesoro nazionale", ha detto il ministro dell’Interno Rana Sanaullah. 

In realtà già a marzo l’attuale governo, guidato dal premier Shahbaz Sharif, aveva tentato di incarcerare Khan, accusato, tra le altre cose, di non avere dichiarato di aver ricevuto doni da parte di funzionari stranieri e di averli rivenduti tenendo per sé i guadagni. La polizia, che aveva circondato la sua casa a Lahore, aveva però dovuto desistere a causa della resistenza dei suoi sostenitori. 

Ad aprile 2022 Imran Khan era stato sfiduciato dal Parlamento avviando una fase politica convulsa in Pakistan: l’esercito, considerato dai commentatori l’istituzione che ha il vero controllo del Paese, ne aveva favorito l’ascesa e poi la caduta.

Tuttavia nell’ultimo anno il leader del PTI è diventato il politico più popolare del Pakistan: secondo gli ultimi sondaggi, se in questo momento si tenessero elezioni Imran Khan potrebbe ottenere circa il 60% delle preferenze. 

Per questa ragione da mesi l’ex capitano della squadra di cricket chiede elezioni anticipate: il suo partito ha sciolto le Assemblee provinciali del Punjab e del Khyber Pakhtunkhwa nella speranza che le votazioni locali (previste il 14 maggio) si tenessero insieme alle elezioni generali (previste in realtà a ottobre) come di consuetudine nel Paese. Secondo gli esperti, l’attuale esecutivo, che sta facendo di tutto per prevenire una nuova ascesa del PTI, potrebbe ottenere l’effetto contrario: dopo l’arresto di Imran Khan in alcune città del Pakistan sono già scoppiate proteste spontanee contro la coalizione di governo.

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