P: Lazar: 'Costruire ponti è il ruolo della Chiesa tra i migranti'

Presentato a Lahore il nuove libro del frate cappuccino in prima linea nel servizio ai cristiani perseguitati e alle popolazioni sfollate. Il volume richiama l’insegnamento biblico e del Catechismo della Chiesa Cattolica sull’accoglienza dello straniero e invita a scommettere sulla creatività nella risposta ai bisogni delle persone.

di Shafique Khokhar

Lahore (AsiaNews) - Le comunità francescane cappuccine e salesiane di Lahore hanno promosso nei giorni scorsi in Pakistan la presentazione del libro Building Bridges: The Role of the Church in Supporting Immigrants and Refugees, nuova opera di p. Lazar Aslam, frate cappuccino, dedicata all’impegno della Chiesa a favore di migranti e rifugiati.

Il volume è stato lanciato in due momenti significativi: il primo si è tenuto presso il Don Bosco Technical and Youth Centre di Youhanabad e il secondo al convento di Santa Maria a Gulberg, in occasione del Capuchin Day. Entrambi gli eventi hanno visto la partecipazione di numerosi frati, religiosi, giovani e responsabili comunitari, a testimonianza dell’interesse e del sostegno verso il tema trattato.

Il libro è stato introdotto dai Definitori generali dei cappuccini, p. Marek Miszczyński e p. William Chang, insieme al Custode del Pakistan, p. Ejaz Bashir, e ai responsabili della fraternità locale. Durante la presentazione, p. Ejaz Bashir ha elogiato l’autore per il suo rigore intellettuale e per il suo impegno umanitario di lunga data, in particolare a favore dei cristiani perseguitati e delle popolazioni sfollate.

Building Bridges propone una riflessione teologica e pastorale sul compito della Chiesa nell'accompagnare le persone più vulnerabili, difendere i diritti dei rifugiati e promuovere una cultura dell’accoglienza che superi confini culturali e nazionali, in un contesto globale segnato da crescenti ostilità verso i migranti.

Nel corso degli eventi, il libro è stato consegnato a diversi frati cappuccini come segno di riconoscimento per il loro servizio pastorale. Gli interventi hanno richiamato l’insegnamento biblico e del Catechismo della Chiesa Cattolica sull’accoglienza dello straniero, ricordando anche gli appelli di papa Francesco alla misericordia e alla solidarietà verso migranti e rifugiati.

Al centro dell’opera vi è la visione dell’autore, che nel suo ministero in Pakistan si ispira al Vangelo e alla parabola del Buon Samaritano. P. Lazar Aslam individua in particolare quattro elementi fondamentali per “costruire ponti”: l’amore come motivazione principale, la capacità di valutare e imparare dall’esperienza, la creatività nel rispondere ai bisogni e la collaborazione che rende gli altri protagonisti del cambiamento.

In un tempo in cui la migrazione continua a rappresentare una delle maggiori sfide globali, Building Bridges si presenta come un contributo significativo al dibattito sul ruolo della Chiesa, offrendo orientamenti concreti per le comunità religiose chiamate a testimoniare il Vangelo dell’accoglienza e della dignità umana.

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