Rawalpindi (AsiaNews) Il Pakistan ha rilasciato un ragazzo arrestato per blasfemia l'anno scorso perché riconosciuto "mentalmente insano". A darne notizia è l'agenzia Assist News, secondo la quale il rilascio è avvenuto lo scorso 6 ottobre. Sohail Masih, 26 anni, era stato arrestato nel novembre 2005 con l'accusa di aver bruciato alcune pagine del Corano.
Secondo l'art. 295 comma B del Codice penale noto come Legge sulla blasfemia chiunque dissacri i testi sacri dell'islam rischia l'ergastolo. La norma viene, però, utilizzata di continuo come mezzo per regolare questioni private e colpisce sia musulmani che cristiani.
Sulla base delle testimonianze di abitanti del villaggio Mohalla Raja Sultan, a Rawalpindi, la polizia aveva aperto un caso contro Sohail. I suoi vicini sostenevano di averlo visto buttare alcune pagine del Corano nel fuoco acceso per bruciare della spazzatura, tra la notte del 9 e 10 novembre scorso.
Subito dopo l'arresto il Centre for Legal Aid and Assistance ha fornito un avvocato al giovane. Il legale ha presentato un appello per assolvere Sohail su basi mediche. La difesa ha inoltre sostenuto l'inesistenza di prove dirette contro il ragazzo e di indagini appropriate da parte della polizia. Le accuse al giovane infatti utilizzavano solo testimonianze "fondate su dicerie".
Ora sarà l'organizzazione Sharing Life Ministry Pakistan ad occuparsi delle cure mediche per Sohail e del sostentamento della sua famiglia. Dopo l'arresto del giovane, i parenti avevano lasciato Mohalla Raja Sultan per paura delle reazioni dei fondamentalisti islamici.










