Punjab, “pericoloso” dire che Gesù è figlio di Dio

Alcuni estremisti islamici hanno avvertito la comunità cristiana: affermare la natura divina di Cristo offende i sentimenti della comunità musulmana, e quindi si devono immediatamente interrompere le preghiere al “presunto” figlio di Dio.

di Qaiser Felix

Faisalabad (AsiaNews) – E’ “pericoloso” dire che Cristo è il figlio di Dio, perché questa affermazione “offende i sentimenti di molti musulmani pakistani”, che “non vogliono più sentire cose del genere neanche nelle chiese cristiane”. E’ l’avvertimento lanciato da alcuni abitanti del Punjab alle congregazioni cristiane locali, che “devono immediatamente interrompere le loro preghiere al presunto figlio di Dio”.

 

Lo conferma ad AsiaNews Charles Hamilton, cristiano di Faisalabad: “Noi crediamo in Gesù, figlio di Dio. Come possiamo rinnegare questo credo? Inoltre, se ci inginocchiamo davanti a questa richiesta, non andiamo soltanto contro ai nostri valori religiosi, ma apriamo la strada a nuove vessazioni che ci distruggeranno”.

 

Le violenze anti-cristiane in Pakistan sono in continuo aumento: nei giorni scorsi, una folla composta da circa 40 musulmani ha attaccato un incontro evangelico organizzato dall’Esercito della salvezza. Nonostante le rassicurazioni della polizia, i colpevoli (che hanno ferito sette fedeli riuniti per la preghiera) non sono stati perseguiti per la violenza.

 

Tuttavia, vanno registrati anche alcuni aspetti positivi nel rapporto fra le due comunità: Faizur Rehman, uno dei leader della comunità islamica, ha infatti chiesto scusa per gli incidenti avvenuti contro i cristiani. In un documento scritto, Rehman assicura: “Non vi saranno altri incidenti confessionali, e ci scusiamo per quanto avvenuto. I cristiani si devono sentire sicuri nella loro fede”.

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