Un centro medico cristiano per poveri e musulmani del Pakistan

L’esperienza del Bishop Paul Community Center di Faisalabad costruito sul terreno della chiesa cattolica del Santo Rosario. Offre anche cure mediche per i poveri e visite per le donne musulmane, frenando i danni della disastrosa situazione sanitaria del Paese.

di Sarah John

Faisalabad (AsiaNews) - Un medico ogni 900 persone e un letto d’ospedale ogni mille. Sono queste le condizioni in cui versa la sanità in Pakistan. Non ci sono solo l’estremismo islamico e la povertà a gravare sulla vita della popolazione: il servizio medico è ridotto all’osso e le cure di base, soprattutto nelle campagne e per i profughi, sono spesso e volentieri un miraggio.

 

Il Paese quest’anno ha speso 3,45 miliardi di dollari per la difesa e prevede di portarla sino a 3,65 miliardi l’anno prossimo. Anche per la sanità è previsto un aumento. Il governo di Islamabad intendere spendere il doppio nel 2010. Ma le cifre dicono che dai 150 milioni di dollari di quest’anno si passerà a 300 milioni. Senza la presenza delle agenzie umanitarie internazionali la sanità sarebbe già al collasso.

 

In questa situazione anche i cristiani si organizzano per supplire alle drammatiche carenze del servizio sanitario. La comunità della chiesa del Santo Rosario di Madina Town, a Faisalabad, ha spinto p. Bashir Francis a utilizzare l’appezzamento di terreno adiacente la parrocchia per costruire un dispensario. Serve agli abitanti della zona e soprattutto ai poveri. Con l’aiuto della Caritas hanno costruito una struttura fatta di tre stanze e servizi igienici. L’hanno dedicata a mons. Paolo Andreotti, missionario domenicano e vescovo di Faisalabad, scomparso nel 1995.

 

Il nome ufficiale del dispensario è Bishop Paul Community Center. Grazie alla Caritas pakistana, esso non si limita a fornire medicine. Due volte al mese, due medici ed un infermiera fanno check-up gratuiti, analisi e portano medicine (nella foto). L’iniziativa ha anche un aspetto ecumenico perché è realizzata in collaborazione con la Care Channel International organization legata alla evangelica Calvary Church.

 

Il Bishop Paul Community Center è uno dei pochi centri della città in cui donne povere musulmane in gravidanza vanno a farsi curare. Hanno il volto coperto dal parda per non mostrare la faccia agli uomini, ma sanno che al Centro ci sono macchinari,  e soprattutto persone, che riescono a visitarle aggirando, senza infrangerli, i rigidi dettami islamici.

 

Ma la rete che lega le varie comunità cristiane del Pakistan e cerca di sopperire alle carenze del sistema sanitario è fatta di iniziative rilevanti, anche se piccole. Un esempio è quello che ha permesso a Shahana, donna di 35 anni, di portare a termine la sua gravidanza. Povera e con il marito disoccupato stava pensando di abortire. Prossima alla disperazione ha chiesto aiuto a p. Bashir Francis che l’ha mandata dalle suore francescane del St. Raphael's Hospital di Faisalabad , che se ne sono prese cura in modo gratuito.

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