Ambientalista: Eliminare l’uso della plastica e riciclare per ridurre l’inquinamento

In Sri Lanka ogni giorno vengono scartati 20 milioni di sacchetti alimentari, 15 milioni di buste di plastica e 10 milioni di bottiglie vuote. Le uniche due aziende che producono contenitori plastificati hanno dei ricavi altissimi. Parla Hemantha Vithanage, direttore esecutivo del Centro per la giustizia ambientale.

di Melani Manel Perera

Colombo (AsiaNews) – Eliminare l’uso di bottiglie di plastica e sacchetti alimentari e stabilire come obbligatorio per legge il riciclo dei materiali plastici, se si vuole salvare l’ambiente dall’inquinamento. Lo afferma ad AsiaNews Hemantha Vithanage, fondatore e direttore esecutivo del Centro per la giustizia ambientale (Cej, Centre for Environmental Justice) dello Sri Lanka. L’ambientalista lancia poi una provocazione: “Persino piccoli Paesi come le [isole] Fiji obbligano al riciclo delle bottiglie di plastica. Perché lo Sri Lanka no?”.

L’esperto di tutela ambientale riporta che “il governo di Colombo ha bandito l’utilizzo di sacchetti alimentari, bottiglie e buste di plastica dal primo settembre 2017, ma continua a consentire la produzione e dispersione nell’ambiente in grandi quantità”. Per esempio, fa notare, “negli hotel di tutto il Paese il cibo servito per colazione, pranzo e cena viene disposto su un sacchetto di plastica, collocato all’interno del piatto. In nessun altro Paese accade una cosa simile. Questo è il motivo per cui così tanta plastica continua ad essere riversata nell’ambiente”.

Ogni giorno, precisa l’ambientalista, “vengono scartati 20 milioni di sacchetti alimentari, 15 milioni di buste di plastica e 10 milioni di bottiglie vuote. In questo modo, l’inquinamento ambientale non finirà mai”. Poi denuncia che “i costi di produzione delle bottiglie si aggirano a circa due rupie [0.01 euro – ndr] per pezzo, mentre per le uniche due aziende del settore i ricavi sono elevatissimi: per la prima, 50 rupie [0,26 euro – ndr], per la seconda, 16,50 rupie [0,08 euro – ndr]”.

Secondo Vithanage, l’unica soluzione è il riciclo obbligatorio. “I produttori – afferma – dovrebbero riutilizzare la plastica dopo averla riciclata. Invece le compagnie che producono bibite fanno enormi ricavi senza riciclare i contenitori”. “Tutte le bottiglie di acqua – propone infine – dovrebbero convertirle in bottiglie di vetro o riciclarle”.

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