Colombo (AsiaNews/Agenzie) - Dieci morti e oltre venti feriti è il primo resoconto diffuso dal governo di Colombo sull’ attentato suicida che ha colpito una moschea nel sud del Paese. Alle 10 e 30 un uomo si è fatto esplodere nei pressi della moschea di Godapititya, nella città di Akurassa, nel distretto di Matara.
Secondo le prime ricostruzioni l’attentatore si è scagliato contro la processione dei fedeli musulmani presenti in città per partecipare al Milad Festival, le celebrazioni islamiche per il giorno di Milad-un-Nabi, il compleanno del profeta Maometto.
Tra i feriti ci sono anche rappresentanti del governo e ilministro delle poste e telecomunicazioni Mahinda Wijesekara. Il responsabile del dicastero del Petrolio, A. H. M. Fowzie, presente alla celebrazione, ha dichiarato: “C’erano sei ministri e i terroristi hanno usato questo opportunità per colpirli”.
Il ministero della difesa accusa il Liberation Tigers of Tamil Eelam (Ltte) ma nessuna rivendicazione è giunta dai ribelli.
Nello Sri Lanka vivono 1,4 milioni di musulmani che rappresentano il 7,5 % degli oltre 19 milioni di abitanti dell’isola. L’islam è la terza religione del Paese dopo il buddismo (oltre 13 milioni di fedeli, il 69% della popolazione) e l’induismo (circa 9 milioni).










