Colombo: pescatori indiani e srilankesi insieme per la festa di Sant'Antonio

Le celebrazioni si sono svolte sull'isola di Katchchateevu nel fine settimana e hanno visto la partecipazione di oltre 2mila fedeli provenienti dal Tamil Nadu. La messa è stata presieduta dal vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Colombo, mons. Anton Ranjith Pillainayagam.

di Colombage Melani Manel Perera

Colombo (AsiaNews) - Si è svolta nei giorni scorsi sull’isola di Katchchateevu l’annuale festa di Sant’Antonio di Padova con la partecipazione di quasi 3mila fedeli srilankesi e oltre 2mila pellegrini indiani, tra cui diversi pescatori e membri del clero, ha dichiarato l’ambasciata indiana a Colombo: l'evento "ricorda i forti legami tra India e Sri Lanka e apre la strada a una stretta interazione tra le comunità di pescatori dei due vicini Paesi marittimi", ha affermato.

Per la festa di Sant'Antonio di Padova, figura cara ai pescatori, il 4 marzo la messa è stata presieduta dal vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Colombo, mons. Anton Ranjith Pillainayagam, insieme al vicario generale della diocesi di Jaffna, Pathinathan Josephdas Jebaratnam.

Dalle zone costiere del Tamil Nadu - Rameswaram, Thangachchimadam, Karaikkaal e Nagapattinam - 2.198 devoti hanno raggiunto l'isola con 72 pescherecci, mentre circa 2.900 fedeli provenienti da Jaffna, Mannar, Thalaimannar, Chilaw e Negombo hanno viaggiato con i traghetti o con le proprie imbarcazioni per prendere parte alle celebrazioni.

Douglas Devananda, ministro della Pesca, ha accolto i pellegrini al loro arrivo il 3 marzo, giorno in cui si sono tenute preghiere speciali e una messa in tarda sera.

Negli ultimi due anni la festa di Sant'Antonio a Katchchateevu era stata rimandata a causa della pandemia da Covid-19. 

Oltre alle celebrazioni eucaristiche sono state allestite bancarelle che esponevano e vendevano opere artigianali dei pellegrini indiani e dello Sri Lanka, aggiungendo ulteriore vivacità ai festeggiamenti, a cui hanno partecipato il console generale dell’India a Jaffna, Raakesh Natraj, e altri funzionari. 

Il governo indiano ha fornito assistenza finanziaria per l'organizzazione dell’evento, ha dichiarato l'ambasciata indiana, mentre la Marina dello Sri Lanka, che ha una presenza permanente sull'isola, ha fornito i servizi necessari, tra cui acqua sanitaria e potabile, tende temporanee ed elettricità.

L'isoletta di Katchchateevu si trova a 24 km da Rameshwaram e 70 km da Jaffna. L'India ha ceduto questo territorio allo Sri Lanka con l'accordo sulla definizione dei confini marittimi del 1974, che garantisce ai pescatori indiani il diritto di pescare nella zona; i pellegrini possono inoltre visitare la chiesa di Sant'Antonio senza bisogno di alcun visto o permesso dello Sri Lanka. Nata come una piccola cappella nel 1806, la chiesa è stata ampliata nel 1828. 

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