Colombo (AsiaNews) – La Corte Suprema dello Sri Lanka ha ordinato alla compagnia di navigazione X-Press Feeders di versare un risarcimento di un miliardo di dollari statunitensi per i danni ambientali ed economici causati dall’incendio della nave portacontainer X-Press Pearl, affondata al largo di Colombo nel giugno 2021. L'importo dovrà essere versato al Segretario del Tesoro.
La sentenza, pronunciata da un collegio di cinque giudici, arriva in risposta a una serie di ricorsi per violazione dei diritti fondamentali presentati da diversi soggetti, incluso il cardinale Malcolm Ranjith.
Nel dispositivo, la Corte ha stabilito inoltre che le autorità preposte, tra cui l’allora ministro competente Nalaka Godahewa, il procuratore generale e la presidente della Marine Environment Protection Authority (MEPA), hanno violato i diritti fondamentali della popolazione per non aver adottato misure adeguate a prevenire il disastro e, di conseguenza, le loro negligenze hanno aggravato l’impatto dell’incidente.
La X-Press Pearl, salpata dal porto indiano di Hazira il 15 maggio 2021 e diretta a Colombo, trasportava 25 tonnellate di acido nitrico e 1.486 container contenenti altri prodotti chimici e cosmetici. Dopo un primo scalo a Hamad, in Qatar, la nave aveva raggiunto le acque al largo della capitale srilankese, Colombo, il 19 maggio. Non era ancora entrata in porto quando, il giorno successivo, un incendio a bordo ha causato il disastro.
Il rogo è proseguito per 13 giorni, causando una delle peggiori catastrofi ambientali mai registrate nel Paese. Il 17 giugno 2021, la nave è affondata a circa 9,5 miglia nautiche dalla costa. L’incidente ha provocato uno sversamento di sostanze tossiche in mare, con conseguenze devastanti per l’ecosistema marino: migliaia di pesci, tartarughe, delfini e persino balene sono stati ritrovati morti sulle coste dello Sri Lanka.










