Copertura forestale e salvaguardia della costa: l'impegno dello Sri Lanka per il clima

Il presidente Mahinda Rajapaksa è intervenuto al summit Onu sui cambiamenti climatici. Il mondo si trova dinanzi a "un'emergenza attuale che va affrontata in modo collettivo e multidimensionale".

di Melani Manel Perera

New York (AsiaNews) - Aumento della copertura forestale; ampliamento del contributo delle energie rinnovabili alla rete elettrica nazionale; rispristino di estuari, lagune, mangrovie e paludi per salvaguardare la costa. Presente al summit delle Nazioni Unite sul clima, il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa ha illustrato alcune delle strategie in atto nel Paese - note come Mahinda Chintana - per contrastare i cambiamenti climatici.

Intervenuto ieri, il capo di Stato ha sottolineato che "il pericolo posto dal cambiamento climatico è un'emergenza attuale e universale, che va affrontata in modo collettivo e multidimensionale. Il Clean Development Mechanism per ridurre le emissioni di carbonio è imperativo". In tal senso, ha specificato, "i Paesi sviluppati devono aumentare il loro impegno nel fornire sostegno finanziario e sviluppo tecnologico ai Paesi meno sviluppati".

"Secondo i discepoli del Buddha - ha ricordato Rajapaksa, che è buddista - la terra e la sua vegetazione non appartengono a chi li abita. Essi sono solo custodi temporanei, che devono proteggere l'ambiente per le future generazioni".

 

 

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