In Asia è necessaria una vera libertà religiosa

Il coordinatore dell’Alleanza cristiana per l’azione sociale in Sri Lanka: “La sfida per i leader religiosi quindi è quella di insegnare ai propri seguaci di studiare le altre religioni, rispettarle e trarre beneficio dalle cose buone che vi si trovano”.

di Ainslie Joseph

Colombo (AsiaNews) – Presentiamo un commento del Coordinatore dell’Alleanza cristiana per l’azione sociale in Sri Lanka, Joseph Ainslie,  sul discorso che Benedetto XVI ha pronunciato il 10 gennaio al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

“Ho notato, e mi sembra significativo, che le parole del Papa rivolte ai diplomatici, e le sue osservazioni relative agli attacchi a cristiani in parecchi Paesi vengono a pochi giorni di distanza dal suo Messaggio per la pace. (16/12/2010 Papa: la libertà religiosa, via per la pace). Nel Messaggio ha definito la libertà religiosa il cammino fondamentale per costruire la pace. E ha detto anche che l’Asia è il continente in cui la libertà religiosa è più violata. Sappiamo che l’Asia ha dato al mondo le sue religioni principali; ed è triste che l’Asia adesso veda prevalere questa situazione.

Le parole del Papa mi suggeriscono due considerazioni. La prima: perché i cristiani sono quelli più presi di mira? Questo tema necessita di un approfondimento, non solo da parte della Chiesa cattolica, ma da parte di tutte le denominazioni cristiane.

La seconda: è vero, la libertà religiosa è necessaria. Dobbiamo parlare di questo argomento. Allo stesso tempo, dobbiamo discutere di armonia interreligiosa e di dialogo interreligioso, che è altrettanto importante. Chiunque sia seguace di una religione deve avere rispetto per la fede degli altri. Questo significa che nessuna religione può rivendicare il diritto di essere la sola nel giusto. Bisogna che i leader religiosi insegnino ai loro fedeli a trovare il buono in tutte le religioni.

Ogni insegnamento religioso ha elementi importanti che possono essere di beneficio all’umanità intera. Ci sono lezioni preziose in ogni religione che le persone possono ammirare, apprezzare e persino seguire ovunque.

Allora, ma solo allora, la religione diventerà una forza unificante che possa legare gli esseri umani insieme e portare pace al mondo. Altrimenti avremo soltanto persone che amano la loro religione, ma odiano quella degli altri. La sfida per i leader religiosi quindi è quella di insegnare ai propri seguaci di studiare le altre religioni, rispettarle e trarre beneficio dalle cose buone che vi si trovano.

(Ha collaborato Melani Manel Perera)

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