'Preghiamo per i nostri migranti srilankesi colpiti dal coronavirus

Vescovo: “Penso a tutti quelli che non hanno accesso alle cure mediche perché vivono in povertà”. I medici che si prendono cura dei malati rischiando di morire sono come “il Buon Samaritano”. In Sri Lanka scuole chiuse fino al 20 aprile.

di Melani Manel Perera

Colombo (AsiaNews) – “Preghiamo per tutti i nostri connazionali, in particolare migranti e studenti, bloccati all’estero o malati di coronavirus”: è l’appello lanciato da mons. Raymond Wickramasinghe, presidente della Commissione per i migranti della Conferenza episcopale dello Sri Lanka (Cbcsl). Egli si rivolge a “tutte le persone di buona volontà a sentirsi tutt’uno con le vittime e a non escludere nessuno dei familiari. Preghiamo e lavoriamo per il loro veloce recupero e conforto”.

Il vescovo rivolge una “speciale attenzione” a tutti coloro che vivono in Paesi lontani, colpiti a vario livello dal contagio del Covid-19: Italia, Corea del Sud, Africa, Medio oriente e Thailandia. Essi, aggiunge, “hanno chiesto le nostre preghiere. Penso a tutti i nostri fratelli e sorelle nel mondo che non hanno accesso alle cure mediche perché vivono nella povertà. La mia speranza è che venga fatto ogni sforzo possibile per collaborare affinché tutti abbiano accesso ai dovuti trattamenti per tutelare e curare la loro salute”.

Per mons. Wickramasinghe, “dobbiamo rimanere uniti nella preghiera per le vittime e le famiglie che soffrono. Ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno potere e autorità affinché mostrino solidarietà e cooperazione in vista in un futuro modellato sui [valori] di interdipendenza e responsabilità condivisa nell’intera famiglia umana”.

Il vescovo esprime un sincero ringraziamento per tutti gli operatori sanitari, medici e infermieri che “sono al servizio dei malati, spesso rischiando la propria sicurezza e salute. Li ringrazio dal profondo del cuore perché i loro gesti di tenerezza, amore e vicinanza, [come quelli] del Buon Samaritano, riflettono l’immagine di Cristo”.

“Non dimentichiamo – prosegue – i nostri medici, infermieri e personale ospedaliero che si stanno prendendo cura dei turisti e di quelli sottoposti a quarantena. Affido alla Beata Vergine Maria, Salute dei malati, tutti coloro che sopportano il fardello della malattia, insieme alle loro famiglie e agli operatori sanitari”.

Il presidente Gotabaya Rajapaksa ha chiesto la collaborazione di tutti i settori della società nel contrasto alla diffusione della pandemia, dopo la scoperta del secondo contagio locale (un uomo di 44 anni). Oltre alla quarantena imposta a tutte le persone che rientrano sull’isola e ai turisti provenienti da Italia, Corea del Sud e Iran, il Ministero dell’istruzione ha chiuso le scuole fino al 20 aprile. Gli istituti cattolici rispetteranno le stesse normative di quelli pubblici.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000