Kilinochchi (AsiaNews) - L'esercito dello Sri Lanka ha reclutato 109 ragazze tamil, che andranno a formare il VI corpo militare femminile del Paese. Originarie del distretto di Kilinochchi (Northern Province), le giovani hanno superato una selezione tra oltre 400 partecipanti. Le ragazze - per lo più cattoliche - riceveranno uno stipendio mensile di 30mila rupie (circa 180 euro) e usufruiranno di tutti i privilegi e benefici previsti per i soldati. Secondo il comandante delle forze di sicurezza, il generale maggiore Udaya Perera (un cattolico), l'evento rappresenta una "pietra miliare nel processo di pace e riconciliazione", dopo la fine della guerra civile.
Avvenuta il 17 novembre scorso, la cerimonia si è svolta nella caserma di Bharathipuram Kilinochchi, alla presenza di leader cattolici, indù, musulmani e buddisti, e di funzionari di polizia, esercito e Stato.
L'iniziativa ha due obiettivi: offrire un lavoro sicuro a queste ragazze, le cui famiglie sono molto povere e non sanno come sostentarsi; inserire dei parlanti tamil nell'esercito, per superare il gap linguistico. La stragrande maggioranza dei soldati, infatti, è di lingua singalese, e ha grosse difficoltà di comunicazione con la popolazione tamil.
"Le nostre famiglie - spiegano alcune ragazze - hanno sofferto la fame per molti anni. I nostri genitori sono anziani, malati e disabili, per colpa della guerra civile. Non possono più badare a noi: ora invece potremo pensare a loro". In base al progetto, anche i familiari potranno godere dei privilegi conferiti alle ragazze, tra i quali c'è l'assistenza sanitaria.










