Sri Lanka, i 25 anni della Croce Rossa per le vittime dei "sequestri di Stato"

Il Comitato internazionale dell'ente umanitario (Cicr) chiede al governo un programma di assistenza statale. Nel Paese asiatico il Cicr si è dedicato ai detenuti e alle comunità colpite dalla guerra civile.

di Melani Manel Perera

Colombo (AsiaNews) - Un programma statale di assistenza economica, psicologica, legale e amministrativa per le famiglie delle persone "scomparse" (per mano delle autorità) durante la guerra civile in Sri Lanka. È ciò che il governo dovrebbe approntare al più presto, secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), che oggi celebra il 25mo anniversario delle proprie attività umanitarie nel Paese asiatico. Il suggerimento nasce da un'indagine condotta dal Cicr su scala nazionale.

Durante il conflitto tra esercito e ribelli delle Tigri Tamil (Liberation Tigers of Tamil Eelam, Ltte), il Cicr si è occupato soprattutto di aiutare la popolazione del nord-est, l'area più colpita dalla guerra.

Dal 2009, con la fine dei combattimenti, l'attività del Comitato consiste ancora in un'assistenza continua di quelle persone, attraverso la costruzione di impianti per la fornitura idrica; bagni per le scuole; la pulitura di pozzi; il reinsediamento - quando possibile - dei profughi interni.

Il Cicr si occupa inoltre dei detenuti (non solo quelli della guerra civile), attraverso la creazione e il ripristino di piccole infrastrutture, per migliorare le loro condizioni di vita.

 

 

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