Sri Lanka: la protezione dei bambini deve essere una priorità

La segretaria del Ministero dei servizi e assistenza sociale ha richiamato le organizzazioni non governative internazionali, il settore privato ed enti istituzionali del governo all’urgenza e responsabilità nella difesa dei più piccoli.

di Melani Manel Perera

Colombo (AsiaNews) – I bambini sono vittime facili e innocenti di tanti tipi di violenza e abusi e vanno trattati come fossero figli. L’affermazione è stata ribadita da Viji Jegarasasingam, segretaria del Ministero dei servizi e assistenza sociale, che ha invitato tutte le organizzazioni governative e non governative, pubbliche e private a impegnarsi nella protezione dei minori. “Dobbiamo lavorare insieme per l’assistenza all’infanzia, che è una responsabilità del governo e del settore privato”, ha detto Jegarasasingam durante la cerimonia per l’assegnazione del “Diploma in Protezione del bambino” avvenuta sabato 1 marzo a Colombo. “Apprezzo molto la dedizione della Fondazione dei bambini cristiani (CCF) nel proteggere i più piccoli specialmente quelli che vivono nelle aree rurali”.

Secondo alcuni dati pubblicati dal Dipartimento per censimenti e statistiche, la popolazione srilankese conta 4.5 milioni di bambini di età inferiore ai 15 anni, mentre 1.5 milioni hanno tra i 15 e i 19 anni. Si riporta un numero considerevole di orfani, senzatetto, e poveri.

A presiedere la cerimonia insieme a Viji Jegarasasingam  c’era il rappresentate dell’Istituto nazionale per lo sviluppo sociale e il diploma è stato assegnato a 51 funzionari operativi nel settore. Hanno ricevuto l’attestato i funzionari per la promozione dei diritti dei bambini (CRPO) e quelli di Stato responsabili delle province a sud del Paese.

Il conseguimento del diploma segue il corso di un anno sponsorizzato dall’Istituto nazionale per lo sviluppo sociale, il Ministero dei servizi e assistenza sociale, e l’UNICEF.

V.A.M. Kumari, una delle operatrici premiate e riconosciuta come quella con la prestazione migliore ha detto: “Questo diploma ci ha dato più sicurezza in noi stessi e maggiore conoscenza del tema. Abbiamo investito sui nostri talenti e sfidato il nostro modo di pensare. Sono certa che i contenuti del corso ci aiuteranno ad offrire un servizio migliore ai bambini nelle nostre rispettive aree di lavoro, specialmente a coloro che soffrono di problemi fisici o mentali”.  

Secondo la segretaria Jegarasasingam è fondamentale che chi lavora con i bambini sia preparato e sappia come utilizzare tutte le risorse per il bene dei minori.

Il direttore nazionale del CCF, Gamini Pinnalawatte, in un’intervista ad AsiaNews ha detto: “I 51 funzionari che lavorano nel campo della protezione dei minori hanno un’immensa responsabilità. Il diploma serve loro come supporto perché possano adempiere al meglio i loro compiti. Auspico che porti ad un servizio migliore ai bambini ed auguro agli operatori di avere successo in questo”.

 

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