Matara (AsiaNews) – Dopo quasi 10 anni dalla scomparsa dei pescatori nelle regioni del Nord Est dello Sri Lanka a causa della guerra civile, ben pochi certificati di morte sono stati rilasciati e molte famiglie aspettano ancora i risarcimenti dal governo.
L’Associazione dei genitori, mogli e figli dei pescatori scomparsi ha organizzato una conferenza stampa il 7 febbraio a Matara e le 75 donne che vi hanno preso parte hanno nuovamente chiesto al governo di sostenerle economicamente.
Senza più mariti e padri la vita di molte famiglie è diventata precaria e il futuro di molti bambini è a rischio. Le vedove riescono a stento a provvedere per i beni primari mentre spesso i figli sono costretti a rinunciare ad un’educazione.
Alle voci disilluse delle mogli degli scomparsi fanno eco quelle dei figli che rimpiangono i loro padri ed esprimono il desiderio di farsi strada nel mondo e studiare.










