Sri Lanka: matrimoni fra consanguinei dietro il boom di talassemia e malattie genetiche

Sette coppie su 100 nell’isola sono fra persone con legami di sangue. Il dato scende al 4% fra singalesi e musulmani, ma arriva a sfiorare il 25% fra i tamil. Fra le patologie più sensibili la talassemia, presente al 50% fra i figli nati da consanguinei nei tamil. La difesa della terra e tradizioni ancestrali alimentano le nozze all’interno della famiglia.

di Arundathie Abeysinghe

Colombo (AsiaNews) - Lo Sri Lanka sta affrontando un problema genetico silente, ma non per questo meno preoccupante, collegato al fatto che circa sette coppie sposate su 100 sono consanguinee (in primo luogo cugini) o parenti stretti. Tra i singalesi e i musulmani, la percentuale è di circa il 4%. Ma tra i tamil il dato è sensibilmente più elevato, tanto da interessare quasi una coppia su quattro. Molte famiglie hanno figli affetti da beta talassemia (β-talassemia) e, tra queste, il 15% dei genitori è imparentato per via di sangue. Nella comunità tamil, il numero di pazienti affetti da talassemia è pari al 50%.

I matrimoni consanguinei sono comuni in alcune etnie o popolazioni per ragioni di carattere sociale, economico o culturale; tuttavia, questa pratica comporta anche un rischio maggiore di trasmissione di malattie genetiche alla prole, poiché gli individui imparentati sono più inclini a essere portatori delle stesse mutazioni genetiche recessive.

Di recente diverse università dell’isola hanno condotto un’indagine raccogliendo dati su oltre 8mila matrimoni, dai quali è emerso che circa sette coppie su 100 sono consanguinee, con un 4% fra singalesi e musulmani fino a sfiorare il 25% fra i tamil. Durante la ricerca è emerso che la maggior parte delle famiglie ha figli affetti da talassemia, una grave malattia ereditaria del sangue. Sebbene i matrimoni tra cugini non siano un problema diffuso a livello nazionale, questa pratica è risulta più radicata in alcune comunità e comporta diversi rischi socio-sanitari. 

Anche se la maggior parte dei bambini nati all’interno di matrimoni fra cugini risultano essere sani, nel caso in cui siano presente nella comunità casi di questa malattia rara - legata ad un disturbo del sangue - si registra un aumento dei rischi con il passare delle generazioni. I bambini affetti da questa malattia hanno bisogno di trasfusioni di sangue regolari durante il corso della loro vita e necessitano al contempo di farmaci costosi per prevenire danni al cuore e al fegato.

Apeksha Samarasinghe e Gihan Athukorala, medici e studiosi, spiegano ad AsiaNews che “il disturbo a singolo gene prevalente nello Sri Lanka è la talassemia” e “vi sono circa 2mila pazienti” affetti da patologia grave nel Paese. “I matrimoni consanguinei - affermano - svolgono un ruolo significativo nella trasmissione in molte comunità. Questa è una malattia del sangue ereditaria in cui il corpo produce una quantità ridotta di emoglobina e porta ad anemia, affaticamento, debolezza e pelle pallida. La gravità del problema - precisano - varia da lieve a grave, quest’ultima spesso richiede trasfusioni di sangue regolari”.

“Le complicazioni - avvertono gli accademici - possono anche includere ritardo nella crescita, problemi ossei, molti cambiamenti facciali, problemi al fegato e alla cistifellea, ingrossamento dei reni, milza ingrossata, diabete, ipotiroidismo e problemi cardiaci”. La talassemia “si verifica principalmente insieme alla distruzione di un gran numero di globuli rossi. Questo fa sì che la milza diventi più grande e lavori più duramente del solito. Una milza ingrossata - concludono - può peggiorare l’anemia. Può anche ridurre la vita dei globuli rossi ricevuti in una trasfusione”. 

Senaka Dissanayaka, Nishsnthi Wijerathna e Anuruddha Jayamanna, funzionari del registro civile, spiegano che “il matrimonio tra parenti stretti si basa principalmente sulla terra, specialmente quelli ereditati dagli antenati. Le persone nelle zone rurali - proseguono - sono dell’opinione che se un estraneo si sposa con il figlio o la figlia, la terra sarà ereditata da estranei. Quindi, i matrimoni tra cugini manterranno la proprietà all’interno della famiglia. Quando l’eredità è condivisa tra parenti stretti con matrimoni all’interno della cerchia familiare, si eviteranno controversie sulla terra. La maggior parte delle famiglie nelle zone rurali conosce il background dell’altro. Quindi, i genitori si sentono più sicuri scegliendo un compagno tra i loro parenti, specialmente per le loro figlie”. A questo si aggiunge il fatto che nel Nord e nell’Est nel frattempo, a causa di conflitti etnici decennali, le reti sociali “sono state ridotte e le famiglie spesso si sono rivolte ai cugini poiché il numero di partner idonei era limitato” avvertono Senaka, Nishsnthi e Anuruddha.

Alcuni studiosi sono dell’opinione che vi siano maggiori possibilità di problemi alla nascita e ritardi dello sviluppo tra alcune famiglie che si sposano fra cugini. Sebbene alcuni siano convinti che i matrimoni tra cugini dovrebbero essere completamente vietati per legge al fine si scongiurare la trasmissione di questo tipo di problemi gravi, i divieti creano solo omertà, segretezza e risentimento, invece di soluzioni permanenti. 

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