Colombo (AsiaNews) – Liberare le scuole dello Sri Lanka dalla politica e dalla burocrazia, che cercano l’uniformità invece di sviluppare ed esaltare le capacità specifiche di ogni bambino. Restituire ai genitori il loro ruolo nel sistema educativo dei ragazzi. Sono queste alcune delle urgenze più importanti del Paese secondo p. Travis Gabriel, rettore della scuola cattolica maschile S. Peter’s college. In occasione della 78ma Premiazione annuale della scuola, occorsa il 15 febbraio scorso a Colombo, il sacerdote ha richiamato a una riforma del sistema scolastico che valorizzi il potenziale di ogni studente e lasci agli insegnanti iniziativa personale e sperimentazione.
“Il monopolio statale nell’istruzione – afferma il sacerdote – significa rendere la scuola un’altra impresa burocratica”. Secondo p. Gabriel invece una riforma scolastica efficace deve dare anzitutto ai genitori la libertà totale di scegliere le scuole per i loro figli. E spiega: “L’istruzione è uno strumento potente per il miglioramento della conoscenza e dell’esperienza, e promuove la via a un rapido sviluppo economico, sociale, culturale e spirituale. Alcuni studi mostrano una correlazione tra istruzione e crescita economica: indicativo del fatto che una forza-lavoro ben preparata conduce a una migliore produttività. In tal senso – continua il rettore – l’obiettivo primario dell’istruzione è di contribuire al capitale umano della nazione”. Per questo dunque lo Sri Lanka ha bisogno di un sistema scolastico che possa produrre forza-lavoro qualificata, operosa e intraprendente.
In conclusione al suo intervento, p. Gabriel sottolinea dunque che anche nel campo dell’istruzione lo Sri Lanka deve adeguarsi alle tendenze internazionali. Concentrandosi su quegli aspetti che un domani saranno più spendibili nel mondo del lavoro: corsi di scienze fisiche, commercio, arte, lettere, scienze sociali e gestione d’impresa; far studiare l’inglese come prima lingua, così da allargare lo spettro comunicativo dei ragazzi.










