Colombo (AsiaNews) – Contribuire al “Fondo per i rifugiati 2007” per aiutare le persone delle diocesi del nord-est dello Sri Lanka, è stato l’invito rivolto ieri ai cattolici del Paese dall’arcivescovo Oswald Gomis. “Come cattolici dobbiamo aiutare chi si trova in difficoltà a causa di calamità naturali come lo tsunami, le alluvioni, la siccità o discriminazioni razziali, di credo, casta o colore”, queste sono le parole dell’arcivescovo secondo il quale la triste situazione di più di 150mila persone - tra uomini, donne e bambini - non deve passare inosservata.
L’arcivescovo si rivolge ai fedeli delle diocesi di Jaffna , Trincomalee-Baticaloa e Mannar (Madhu Shrine), affinché in questi momenti di crisi aiutino i loro fratelli e sorelle che vivono nei campi per i rifugiati.
Nel suo richiamo Gomis dice: “Non possiamo mandare cibo o vestiario, ma possiamo aiutare questa gente ad acquistare tali prodotti inviando del denaro”.
L’arcivescovo invita i fedeli a rinunciare al pasto di un giorno durante la settimana santa e a donare quanto avrebbero speso per il pasto al “Fondo per i rifugiati”.
Le donazioni verranno raccolte nelle parrocchie e nelle istituzioni cattoliche e - subito dopo Pasqua - saranno inviate al “Fondo per i rifugiati 2007” presso la casa del vescovo a Colombo.
Chiunque volesse fare le proprie donazioni al fondo lo può fare rivolgendosi al “Procurator general, Archbishop’s house, Colombo 08, Sri Lanka”.










