Colombo (AsiaNews/Agenzie) Vittoria alle elezioni parlamentari per Chandrika Kumaratunga, presidente donna dello Sri Lanka. Dura la reazione dei ribelli estremisti tamil, che minacciano di nuovo la lotta armata se non si arriva con una soluzione politica all'auonomia di alcuni territori. Kumaratunga, con il partito di sinistra Freedom Alliance (FA), ha conquistato 105 seggi su 225 (pari al 46% dei voti), ma le servono almeno altri 8 seggi per avere una maggioranza più stabile. Oggi sono fissati alcuni incontri con partiti minori per rafforzare la coalizione di governo. Il partito dei monaci buddisti, che ha vinto 9 seggi, pur essendo vicino alle posizione del presidente, ha deciso di rimanere indipendente. È probabile che Kumaratunga si rivolga agli eletti musulmani o Tamil.
Le elezioni segnano la sconfitta dello United National Party (UNP), del Primo Ministro Ranil Wickremesinghe. La sua posizione di apertura al dialogo con la guerriglia gli ha fruttato solo 82 seggi (pari al 38% dei voti). Al terzo posto si è piazzata la Tamil National Alliance, con 22 seggi, pari al 7% dei voti. L'affluenza alle urne è stata alta. Fonti ufficiali hanno dichiarato che ha votato il 75% dei 12,8 milioni di aventi diritto.
Resta da vedere quali conseguenze avrà l'esito del voto sui negoziati di pace con i ribelli tamil, che dal 1983 combattono per la piena autonomia di aree dei distretti a maggioranza tamil, a nord ed est del paese. Harim Peiris, uno dei collaboratori più vicini a Kumaratunga, ha dichiarato che "la priorità assoluta di FA è riprendere i negoziati [con i tamil ndr - ]".
La sanguinosa guerra civile in 30 anni ha causato 70 mila morti e 800 mila profughi e un impoverimento della nazione. (MR)










