Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Yang Chunlin ha raccolto oltre 10mila firme tra i contadini della provincia settentrionale dell’Heilongjiang in una lettera aperta dal titolo: “Abbiamo bisogno dei diritti umani, non delle Olimpiadi”. Dal 6 luglio è in carcere come pericoloso “sovversivo”, come ha rivelato solo ieri il gruppo Difensori dei diritti umani in Cina. La polizia dice che ha preso denaro da organizzazioni estere anticinesi, senza dare ulteriori dettagli.
Questo caso – osserva la Ong – dimostra “il nervosismo e la sensibilità politica con cui il governo collega Olimpiadi e diritti umani”. Yang è conosciuto e stimato dai contadini dell’Heilongjiang perché da anni li aiuta a chiedere gli indennizzi per le terre espropriate.
Intanto l’esproprio delle terre agricole per realizzare complessi industriali o urbani ancora avviene senza adeguato indennizzo, come ha accertato un’indagine del governo. Nell’agosto 2006 il ministro per la Terra e le risorse ha indicato a imprese e governi locali che i contadini espropriati debbono ricevere un appezzamento di terra di identiche dimensioni e qualità.
Secondo Pan Mingcai, capo del dipartimento ministeriale per la Protezione della terra coltivabile, dall’indagine è emerso che tra gennaio e giugno 2007 i contadini, in cambio di terreni ben coltivati, hanno ricevuto soprattutto terre “di cattiva qualità”, difficili da coltivare e “persino selvagge”, comunque di valore molto inferiore. Alcuni governi locali non hanno dato le terre o si sono impossessati del denaro degli indennizzi. Anche per le Olimpiadi – accusano attivisti per i diritti – più di un milione di persone sono state cacciate dalle abitazioni per realizzare impianti sportivi e altre strutture.










