Brucerà ‘per un mese’ la petroliera iraniana nel Mar Cinese orientale

La petroliera trasportava 136mila tonnellate di petrolio condensato altamente infiammabile. Il timore è che esploda o affondi inquinando l’aerea. Recuperata una salma; altri 31 marinai sono dispersi.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – La petroliera iraniana scontratasi con un cargo nel Mar Cinese orientale potrebbe bruciare per un intero mese. Lo afferma il ministero per l’oceano e la pesca di Seoul in una dichiarazione pubblicata oggi. Quattro giorni fa la petroliera Sanchi è stata colpita da una nave cinese a 300 km a est di Shanghai e da allora brucia nell’oceano. Del suo equipaggio, 31 marinai sono ancora dispersi e una salma è stata ritrovata. Decine di navi cinesi e sudcoreane sono impegnate nella ricerca, combattendo contro forti venti, onde altissime e i fumi velenosi che si levano dall’incendio.

La Sanchi trasportava 136mila tonnellate di petrolio condensato, altamente infiammabile, del valore di 60 milioni di dollari Usa. Il timore è che bruciando, la nave esploda, oppure affondando, essa inquini tutta la zona.

Il ministero cinese dei trasporti ha dichiarato ieri che finora non vi è traccia di grossi riversamenti di petrolio sulla superficie del mare.

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