Cibi e medicine come veleni: timori di instabilità sociale

Dopo gli scandali su alimenti e farmaci che per anni hanno causato centinaia di morti, in Cina e all’estero, Pechino teme che sia danneggiata la credibilità del Paese e che si generino malcontento e proteste sociali. Assicura che ora i controlli sono attenti. Intanto è eseguita la pena di morte contro l’ex responsabile del controllo sanitario.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Pechino teme che la cattiva qualità e le contraffazioni di alimenti e medicine possono danneggiare la credibilità della Cina e creare instabilità sociale. Intanto è stata eseguita la condanna a morte di Zheng Xiaoyu, ex responsabile dell’Amministrazione statale per alimenti e farmaci (Asaf).

Sun Xianze, un dirigente della stessa Amministrazione, osserva che i recenti scandali non solo ostacolano la crescita dell’industria, ma creano malcontento e insicurezza nella popolazione. Sotto accusa “funzionari pubblici e ditte negligenti e irresponsabili”, dice l'attuale capo dell’Asaf, Shao Mingli, sul suo sito web: i primi poco attenti nei controlli e gli altri che non assicurano gli standard qualitativi.

Negli ultimi mesi in prodotti cinesi è stata trovata melamina (una sostanza plastica) invece di proteine negli alimenti per animali venduti negli Stati Uniti, dentifricio contraffatto venduto in America Centrale, antibiotici e coloranti proibiti in uova, pesci e lumache. Numerose persone sono state avvelenate da questi prodotti e sono morte. Gli Stati Uniti sottopongono a severi controlli molti prodotti ittici cinesi quali pesci gatto, scampi e anguille, in cui hanno trovato residui di farmaci proibiti.

Sui quotidiani statali il governo evidenzia che ora i controlli sui farmaci sono più frequenti e accurati e che non saranno ripetuti i misfatti della precedente dirigenza. Ricorda che nel 2006 sono state revocate le licenze a cinque ditte produttrici di farmaci, tra cui la Qiqihar n. 2 Pharmaceutical, dopo la morte di 11 persone che hanno ingerito suoi prodotti. Entro il 2007 migliaia di produttori debbono essere riesaminati per ottenere una nuova licenza e nel 2006 sono state respinte 1.437 domande di licenza per farmaci privi dei prescritti requisiti.

In questo clima di dichiarato rigore, oggi è stata eseguita la sentenza di morte contro Zheng Xiaoyu, condannato il 29 maggio per avere ricevuto 6,5 milioni di yuan (850mila dollari) per approvare farmaci senza i necessari controlli e requisiti, che sono ritenuti responsabili di diversi decessi. Il suo appello è stato respinto il 22 giugno e in seguito la Suprema Corte del Popolo ha ritenuto “appropriata” la condanna. Zheng è diventato simbolo di questa crisi e oggi Yan Jiangving, portavoce Asaf, ha commentato che ha “portato vergogna” sul dipartimento.

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