Cina: aumentati dell'82% i morti per malattie infettive

Nel 2005 vere epidemie locali di malattie come meningite, colera, malaria, morbillo. Preoccupazione per la diffusione dell'influenza aviaria.

Pechino (AsiaNews/Scmp) - I decessi per malattie infettive sono aumentati dell'82% nel 2005, secondo i dati ufficiali del governo. Oltre al dato numerico, desta preoccupazione lo scoppio di vere epidemie e la diffusione dell'influenza aviaria in molte regioni.

Nel corso dell'anno sono morte 13.263 persone contro le 7.248 del 2004. L'aumento dipende soprattutto dalle malattie infettive più gravi, classificate di gruppo A e B. Tubercolosi, idrofobia, aids, epatite B e tetano neonatale hanno causato l'89,4% dei decessi.

In aumento (+13%) anche il numero dei casi di malattie infettive, giunti nel 2005 a 4,42 milioni. Molto diffuse sono morbillo (+73,52%), tubercolosi (+29,03%) oltre a epatite B, dissenteria, gonorrea e sifilide.

Le malattie infettive di categoria C, come influenza e dissenteria, sono invece scese del 20%.

In molte zone - dice il ministro della Sanità - si sono avute vere epidemie, come la meningite nell'Anhui e il morbillo nello Zhejiang a primavera. In estate il colera si è diffuso in Fujian e Zhejiang. In estate e in autunno l'Anhui è stato colpito dalla malaria e nel Sichuan c'è stato lo streptococco dei maiali.

Nel 2005 ci sono stati anche 7 malati riconosciuti per l'influenza aviaria, 5 dei quali sono morti. Il dato è preoccupante perché i malati vengono da 6 diverse zone: Anhui, Hunan, Fujian, Liaoning, Guangxi e Jiangxi. Dall'ottobre 2005 sono scoppiati 29 focolai infettivi tra gli uccelli. (PB)

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