Cina, Fiume Giallo "troppo inquinato" persino per nuotarci

Lo dichiarano fonti ufficiali, che indicano i problemi relativi alla bonifica.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La maggior parte del Fiume Giallo è così inquinata che non è sicuro nuotarci o tantomeno berne l'acqua.

L'agenzia Xinhua - organo ufficiale del governo - ha riferito che circa i tre quarti del fiume che fornisce l'acqua al 12% degli 1,3 miliardi di cinesi e al 15% delle zone agricole sono stati gravemente contaminati da scarichi fognari, scarti industriali, fertilizzanti e altre sostanze inquinanti.

"Un rapporto governativo dice che oltre il 72,3% delle acque del Fiume Giallo è sceso sotto la terza categoria", scrive l'agenzia, con riferimento agli standard nazionali che misurano la qualità dell'acqua per essere bevuta, per la vita dei pesci e per il nuoto.

Il fiume, che prende il nome dal colore giallo-bruno della sua sabbia, per lungo tempo è stato conosciuto come "il cordoglio della Cina", perché i suoi cambiamenti di corso e le inondazioni hanno ucciso milioni di persone. Si ritiene che siano morte circa 1 milione di persone quando il fiume straripò, nel 1887: fu la peggiore inondazione mondiale della storia moderna.

La Cina affronta una grave crisi idrica – 300 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile – e il governo cerca di pulire i principali corsi d'acqua come il Fiume Giallo, l'Huaihe e lo Yangtze. Ma queste campagne hanno ottenuto scarsi risultati a causa dei frammentari interventi locali e dell'incompleta conoscenza dell'attività delle industrie.

Il danno al Fiume Giallo, che scorre attraverso il Paese da ovest a est, ha causato perdite per 11,5 miliardi di yuan in un anno. La Cina ha realizzato più di 20 impianti idroelettrici lungo il fiume e progetta di farne 38 in tutto.

Lo sfruttamento delle risorse idriche nella valle del Fiume Giallo è del 70%, molto maggiore del livello di pericolo che è da tutti riconosciuto al 40%.

Il problema può solo peggiorare quando il fiume farà parte dell'ambizioso Progetto per la deviazione delle acque meridionali e settentrionali, che prevede il pompaggio delle acque dai corsi meridionali al settentrione arido.

Quando il progetto sarà terminato, nel 2050, circa 45 miliardi di metri cubi d'acqua dei fiumi saranno mandati a nord ogni anno, con un costo di non meno di 500 miliardi di yuan, 2 volte di più che la diga delle Tre Gole.

L'Agenzia per la protezione ambientale nazionale riconosce che la maggior parte dell'acqua non sarà adatta per uso alimentare, a meno che i governi locali e le industrie non provvedano a una seria diminuzione dell'inquinamento.

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