Pechino - (AsiaNews/Agenzie) - "PetroChina", l'azienda petrolifera più grande della nazione, programma una serie di investimenti per incrementare entro il settembre 2007 la raffinazione di petrolio nella provincia dello Xinjiang, Cina occidentale. Lo ha dichiarato Liu Mingrong, direttore dello stabilimento petrolchimico "Dushanzi" situato proprio nello Xinjiang. Il progetto, che costerà 26,2 miliardi di yuan, "è studiato soprattutto in funzione del petrolio importato dal Kazakistan" e prevede entro il settembre 2008 anche la produzione di etilene, materiale utilizzato per fabbricare plastica, carta per alimenti e isolanti elettrici.
Liu ha dichiarato che PetroChina ha progettato di spendere 27,2 miliardi di yuan per aumentare la capacità di raffinare del suo stabilimento. Il progetto prevede di arrivare a 10 milioni di tonnellate all'anno per il 2008 rispetto ai 6 milioni di tonnellate attuali. Il piano prevede inoltre la produzione di 1,2 milioni di tonnellate di etilene ogni anno dai 220 mila attuali. Secondo i dati di PetroChina relativi al 2004 la produzione di etilene è aumentata dell'1,5% rispetto al 2003.
PetroChina gestisce pozzi di petrolio e di gas in Cina ma guarda anche all'estero per compensare lo svuotamento del giacimento di Daqing, il più grande e vecchio della Cina, situato nella provincia di Heilongjiang nel nord est, la cui estrazione è iniziata nel 1959. Le compagnie petrolifere cinesi non sono in grado di soddisfare l'aumento della domanda provocata dalla crescita economica, e ciò ha causato l'anno scorso un aumento delle tariffe del 35%. Nel 2004 infatti la PetroChina ha estratto 777,9 milioni di barili, con una crescita appena dello 0,4% rispetto ad un aumento della domanda del 14%. Sono invece arrivati a 839,4 miliardi i piedi cubi di gas naturale estratti dalla nel 2004, con un incremento del 21%.
La produzione del Daquing nel 2004 è invece scesa a 46,4 milioni di tonnellate rispetto alle 48,4 del dell'anno precedente. L'estrazione dalla regione Heilongjiang, che rappresenta il 50% della produzione di PetroChina e il 33% del totale nazionale, è stata tagliata per prolungare la vita del giacimento.










