Cina, “spariti” due manager indagati per corruzione. Un ex tycoon muore di infarto

La campagna contro la corruzione lanciata da Xi Jinping continua a mietere vittime. La Citic Securities, colosso del brokeraggio nazionale, non riesce più a contattare il capo del settore investimenti bancari e il vertice del settore internazionale. Xu Ming, miliardario vicino a Bo Xilai, muore in carcere per attacco cardiaco a 44 anni.

Pechino (AsiaNews) – La Citic Securities, colosso del brokeraggio cinese, non riesce più a contattare due suoi top manager nel mirino dell’anti-corruzione nazionale. Lo conferma la stessa compagnia in un comunicato emesso nelle scorse ore: Chen Jun e Yan Jianlin sono “irreperibili” da giorni. Il primo guida il settore investimenti bancari, il secondo quelli del settore internazionale. Con queste “sparizioni”, sale a sei il numero dei membri della Commissione esecutiva di Citic spariti nel nulla. In totale i membri sono otto.

Secondo l’informatissimo sito Caixin, entrambi sono detenuti: starebbero collaborando con le autorità nell’ambito di una inchiesta di livello ancora maggiore. All’inizio del 2015, quattro loro colleghi sono stati invece arrestati in maniera formale: tra questi il presidente Chen Boming. Secondo diversi esperti, proprio la posizione dominante di Citic sul mercato azionario ha portato a questa serie di arresti: il settore degli scambi di Borsa, infatti, è stato indicato dallo stesso presidente Xi Jinping come uno dei “più a rischio” nel campo della corruzione.

La campagna contro le tangenti è stato ed è tuttora il cavallo di battaglia del nuovo leader cinese, che sin dalla sua elezione ha dichiarato di voler combattere “le tigri e le mosche” (cioè ogni livello di potere) connivente con le bustarelle. A seguito di questa campagna sono caduti in disgrazia alcuni fra i più potenti esponenti della politica e dell’economia cinese: tra questi basti ricordare l’ex “zar della sicurezza” Zhou Yongkang e l’ex sindaco di Chongqing Bo Xilai.

Nei giorni scorsi ha fatto notizia anche la morte proprio di un ex alleato di Bo, Xu Ming, per anni a capo della Dalian Shide. La conglomerata era uno dei gioielli dell’economia nazionale, e lo aveva reso miliardario in età giovanissima. Arrestato alla fine del 2012 per corruzione, Xu (44 anni) sarebbe morto di attacco cardiaco lo scorso 4 dicembre 2015 in una prigione dell’Hubei dove era detenuto. Avrebbe dovuto essere libero fra circa 9 mesi. 

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